Riparte l’economia. Ma adagio

«Finalmente dopo quattro anni di sostanziale stasi dell’attività economica la Liguria ritorna a crescere»: commenta così Giuseppe Tantazzi, direttore della sede genovese della Banca d’Italia, il resoconto dell’andamento dell’economia ligure nell’anno 2006. Una crescita, quella della regione Liguria, che si aggancia a quella nazionale, focalizzandosi su alcuni settori in particolare. Dopo un quadriennio di sostanziale stasi, nel 2006 l’attività economica della regione ha infatti mostrato una sensibile accelerazione rispetto al 2005, grazie ad una dinamica sostenuta degli investimenti e una più modesta espansione dei consumi. I dati forniti dalla sede genovese della Banca d’Italia derivano dall’analisi delle prime stime disponibili (Prometeia e Svimez) e tracciano l’andamento dell’economia reale per l’anno 2006. Tra i settori principali che hanno contribuito a questa crescita il comparto industriale (+5,2%, con una domanda in progressiva crescita, specie nella componente interna, e un aumento più modesto degli ordinativi), il turismo (+3% delle giornate di presenza e un +7,5% delle presenze estere), il movimento mercantile (+2,6% per gli scali regionali), e il commercio al dettaglio (+1,4%). Il settore delle costruzioni ha confermato il rallentamento già profilatosi nel 2005 mentre è proseguita l’espansione occupazionale, anche per effetto della progressiva regolarizzazione degli immigrati, con un aumento degli addetti del 2,7%, in particolare nei settori dell’industria e nel terziario non commerciale.
I finanziamenti bancari a clientela residente, infine, sono cresciuti del 14,4% riguardando tutti i settori di attività economica. «Gli indicatori della produzione si sono attestati ai livelli più elevati negli ultimi quattro anni - continua Tantazzi -, mentre nelle costruzioni c’è stato un rallentamento. Per quanto riguarda i servizi, che sono la componente più importante del prodotto interno della regione, c’è stata una crescita contenuta, ma che in alcuni settori, come il turismo e i trasporti, è stata più vivace. Un altro dato importante riguarda l’occupazione, in analogia con quanto avvenuto negli anni precedenti, e il credito che è cresciuto a ritmi sostenuti». Confortanti anche i dati degli ordini dell’industria per i primi mesi del 2007, mentre dovrebbe continuare l’espansione per l’occupazione, il commercio al dettaglio e la richiesta di credito. Per quanto riguarda il capitolo relativo alla finanza pubblica decentrata, emerge il dato delle entrate tributarie complessive degli enti territoriali liguri nel periodo 2003-2005 che hanno rappresentato il 9,5% del Pil regionale, dato che è circa un punto percentuale in più rispetto alla media delle altre regioni italiane a statuto ordinario. «Dobbiamo però tenere conto anche delle spese quando affrontiamo questo dato, per esempio quelle sanitarie e per la previdenza - conclude il direttore -, che sono più elevate rispetto alle altre regioni in quanto la struttura demografica delle altre regioni è diversa da quella della Liguria, che ha un maggior numero di anziani».