Ripescato nel Po il cadavere di una donna

Il cadavere di una donna tra i 25 e i 30 anni di origini asiatiche è stato recuperato domenica pomeriggio nelle acque del Po nel comune di Carbonara di Po, nella bassa mantovana. Secondo i primi accertamenti presso le camere mortuarie del locale ospedale, le cause della morte sono riconducibili «a soffocamento meccanico e non ad annegamento»: si tratterebbe dunque di omicidio. Il corpo, in avanzato stato di decomposizione, è stato segnalato ai carabinieri da un pescatore della zona che passando in barca l’aveva visto incagliato ad alcuni rami nei pressi dell’isola Boscone di Carbonarola. La salma è stata recuperata dai carabinieri di Revere e Magnacavallo alle 17. Secondo i carabinieri il corpo, irriconoscibile e privo di documenti, sarebbe stato trascinato lì dalla corrente e sarebbe rimasto in acqua almeno un mese. Le indagini, coordinate dalla procura di Mantova e condotte dal nucleo radiomobile della compagnia carabinieri di Gonzaga tendono, in questa prima fase, al riconoscimento della salma ed a stabilire il luogo del delitto, sicuramente a monte del corso del fiume, mentre si attende che l’autopsia possa fare chiarezza sulla dinamica e le cause precise del decesso.