Ripetizioni private: 80% in nero

Agli insegnanti va la "palma d'oro" dell'evasione fiscale. Lo rivela un'indagine dell'Eures. A seguire babysitter, badanti, colf e artigiani. La categoria più virtuosa è quella dei farmacisti

Roma - Quasi l’80%, precisamente il 79,4%, degli studenti che fanno ripetizioni private non riceve una regolare fattura: è quindi agli insegnanti che va la ’"palma" dell’evasione fiscale. Lo rileva un’indagine dell’Eures, l’istituto di ricerche economiche e sociali, sull’evasione fiscale in Italia. A seguire, sono anche le babysitter e le badanti (il 72,9% degli intervistati non ha regolare ricevuta) e i collaboratori domestici (65,4%) e, quindi, gli artigiani.

Nella "top ten" degli evasori, figurano i muratori/pittori (73,2%), tappezzieri (72,4%), falegnami (72,1%), fabbri (67,1%), elettricisti (66,1%) e idraulici (64,9%). Nessuna fattura nemmeno per i clienti di carrozzieri (50,6%), gommisti (42,5%9 e meccanici (41,6%). Tra i professionisti, uno su due in pratica non rilascia ricevuta: figurano gli architetti (48,8%), psicologo/psichiatra (46,5%), avvocati (45,8%), geometra (44,1%).

Le categorie virtuose Più "virtuose" altre categorie: tra i dentisti il 32,9% non rilascia fattura, tra i veterinari il 31,2%), tra i notai il 30,3% e tra i medici specialisti il 26,7%. Nei pubblici esercizi, "dimenticano" la ricevuta i rivenditori di materiali edili piastrelle nel 37% dei casi. E irregolare è invece solo il 2% delle farmacie.