«Riposo notturno impossibile per i ricoverati all’Isola Tiberina»

«L’estate per i pazienti ricoverati presso l’ospedale Fatebenefratelli dell’Isola Tiberina si sta trasformando in un vero e proprio inferno. Sto ricevendo da qualche giorno una disperata richiesta di aiuto da parte dei ricoverati, in particolare quelli del reparto di cardiochirurgia, che da giorni ormai non riescono a chiudere occhio se non alla chiusura della manifestazione “Isola del cinema”, che avviene non prima delle 4 del mattino». Lo dichiara in una nota Marco Visconti, consigliere comunale di An.
«Nulla contro l’Estate Romana - continua l’esponente di An - ma chiedo un maggior controllo per le location che vengono concesse dall’assessorato competente (assessorato alle Politiche culturali), e una maggiore sensibilità da parte degli organizzatori degli eventi. In questo caso sollecito i responsabili dell’Isola del Cinema a risolvere al più presto i problemi ed i disagi causati dalla manifestazione sia dal punto di vista dell’emissione acustica sia da quello igienico-sanitario. Questa richiesta è fatta in nome del rispetto dovuto non solo per i pazienti ma anche per gli enti patrocinanti l’evento, visto che la manifestazione ha ottenuto l’alto patronato del Presidente della Repubblica e della comunità di Sant’Egidio».
Questa mattina (ieri, ndr), riferisce la nota, «Visconti ha sentito telefonicamente la direzione sanitaria e l’Urp dell’ospedale, che hanno confermato il disagio dei ricoverati e ribadito di aver intrapreso già nel 2006 le iniziative necessarie per comunicare i disagi procurati da tali iniziative, con lettere inviate al Comune di Roma chiedendo il rispetto per i degenti».
«Inoltre - prosegue Visconti - mi confermavano un ulteriore disagio, quello che alla fine delle varie manifestazioni estive loro devono effettuare un monitoraggio igienico-sanitario per la derattizzazione, a completo onere dell’ospedale con ulteriore aggravio del bilancio annuale. Chiedo al sindaco di Roma e all’assessore Silvio Di Francia di verificare e monitorare ed accertarsi che le condizioni dei ricoverati non vengano ulteriormente aggravate da manifestazioni estive tanto lodevoli quanto discutibili nei modi, luoghi e tempi».