Ripreso a 150 all’ora: giudice revoca la multa

Andava ad alta velocità, un autovelox lo ha ripreso e gli è arrivata una multa di circa 350 euro con sospensione immediata della patente; la fretta era però giustificata da un malore della figlia dell’automobilista e il giudice ha pertanto annullato le sanzioni. È accaduto a Cremona dove un dirigente d'azienda, una mattina, mentre era al lavoro, ricevette la telefonata della figlia che gli chiedeva aiuto perché in preda a una colica renale. L'uomo, al volante della sua auto e a tutta velocità, raggiunse casa sua. L'autovelox rilevò una velocità di 150 chilometri orari e per il dirigente scattarono le sanzioni previste. Contro il provvedimento, l'automobilista presentò ricorso esibendo un certificato medico che certificava lo stato di salute di sua figlia quel giorno. Il giudice di pace ha accolto le sue argomentazioni, annullando così la contravvenzione.