Risanamento: «Nessun rischio indebitamento»

da Milano

Risanamento «corregge» le notizie di stampa sui risultati economici negativi del gruppo Zunino in riferimento a Tradim e Nuova Parva. In una nota diffusa su richiesta della Consob dopo il tonfo del titolo - che mercoledì ha chiuso la seduta in calo dell’ 11%, proprio per i timori sui debiti del gruppo immobiliare e sul pegno a Credit Suisse della quota in Mediobanca che fa capo a Luigi Zunino, riportati da alcuni quotidiani - Risanamento sostiene che quanto diffuso dalla stampa «risulta limitato e parziale in quanto non tiene conto degli utili in formazione di altre società partecipanti alla fusione». A fronte dell’indebitamento in particolare il «sistema holding Zunino» detiene un patrimonio rilevante: 73,44% di Risanamento, il 3,29% di Piazzetta Cuccia e immobili di pregio a Milano finanziati con mutui a medio-lungo termine per la metà del loro valore. Il comunicato sottolinea infine come Credit Suisse finanzi parte della quota in Mediobanca «mediante finanziamento assistito da garanzie sul titolo stesso». Il diritto di voto è comunque in mano a Zunino. Subito dopo la diffusione del comunicato, il titolo Risanamento ha rialzato la testa guadagnando il 3,23% a 2,84 euro, per poi ridiscendere chiudendo la giornata borsistica in calo del 2,21 per cento.