Risate agrodolci con la coppia (quasi) perfetta

Giovanni Antonucci

Sam Bobrick è un autore di grande successo sui palcoscenici di tutto il mondo. Le sue commedie, nate per i teatri americani, sono facilmente traducibili in contesti geografici assai diversi. Risultano un mix di orologeria teatrale e di analisi psicologica dei problemi della coppia. Lo rivela anche Un amore... fantastico!, in scena al Teatro Manzoni di Roma e in tournée, nell'adattamento di Carlo Alighiero. È una pièce che coglie con finezza la vita di una coppia solidissima, anzi quasi perfetta. Sheila e Arthur sono sposati da trentacinque anni, hanno un figlio e una vita tranquilla nella periferia di Londra. Di questa esistenza però, Sheila teme, come molte donne, la routine, la passione che diventa solo affetto, il matrimonio come abitudine. Così quando, nella nebbia londinese, appare un suo antico fidanzato, Peter, ecco che si riaccende in lei un'imprevista passione. Ma Peter è reale o è una proiezione del suo desiderio? E quando si materializza in carne e ossa è assai diverso da quello immaginario, un uomo mediocre e per nulla romantico. La regia di Carlo Alighiero esalta la finezza della pièce grazie a tre interpreti di classe. Elena Cotta ha la sensibilità e la leggerezza dell'attrice di razza, Carlo Alighiero è un marito di grande verità umana ma anche di sottile ironia, Renato Campese si sdoppia nel fidanzato immaginario e in quello reale con fine umorismo. Vanessa Scalera completa il cast, impersonando gustosamente una finta amante di Arthur.