Risate con Greggio e Iacchetti e paura con Bentivoglio

Roma«La fiction è il mondo della fantasia. Ed è lo specchio del mondo». Così tutto il mondo tornerà, per la terza volta, al Roma fiction Fest: il festival che la Capitale, dal 6 all’11 luglio prossimi, dedicherà al genere televisivo più amato del mondo. «È un appuntamento a cui tanto il grande pubblico, quanto i massimi addetti ai lavori prestano molta attenzione - osserva il direttore artistico, Steve Della Casa - perché celebra la fiction nei prodotti del passato, in quelli popolari del presente, in quelli attesi del futuro». Un cartellone ricchissimo di proposte, offrirà circa 250 titoli, con 27 anteprime mondiali, nelle due sedi storiche, ad ingresso gratuito: l’Auditorium della Conciliazione e la Multisala Adriano.
L’inaugurazione toccherà a Moonshot: il racconto della missione Apollo 11 che quarant’anni fa portò l’uomo sulla Luna, con ospite d’onore Buzz Aldrin, il secondo astronauta della leggendaria impresa. Ma i titoli più attesi saranno le anteprime delle fiction italiane che vedremo dal prossimo autunno: come Le segretarie del sesto, ritratto Rai delle giovani donne che vivono all’ombra del potere (con Claudia Gerini, Micaela Ramazzotti e Tosca D’Aquino), e Occhio a quei due, commedia poliziesca targata Mediaset per la comicità di Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti. Ma si vedranno anche Moana, biografia della pornodiva interpretata da Violante Placido e il satanico Nel nome del male con Fabrizio Bentivoglio (Sky); Il mostro di Firenze con Ennio Fantastichini e la comicità familiare di Non pensarci, con Valerio Mastandrea (Fox); Fratelli detective con Enrico Brignano e Un coccodrillo per amico con Massimo Boldi e Barbara De Rossi (Mediaset). Oltre ad alcuni episodi delle nuove serie di titoli già popolari, come Distretto di polizia 9, L’ispettore Coliandro 3, Nebbie e delitti 3, Un medico in famiglia 6.
Spigolando fra i generi, attraente sarà la proposta di titoli stranieri. Il settore poliziesco offrirà Lie to me col detective «psicosomatico» Tim Roth, e Leverage, in cui l’investigatore Timothy Hutton è, all’opposto, supertecnologico. Le serie mediche vanteranno il ritorno di Grey’s Anatomy mentre quelle familiari passeranno dal classicissimo Buddenbrooks, saga ottocentesca firmata Thomas Mann, alla soap danese contemporanea 2900 Happiness. Ampio spazio avranno anche i temi sociali e politici: con Guantanamo - Inside the Wire, documentario-shock sul famigerato carcere; con La journee de la jupe, in cui la timida professoressa Isabelle Huppert terrà in ostaggio la sua scolaresca con una pistola; con 23F - El dia mas dificil del rey, che ricostruirà il fallito colpo di stato nella Spagna del 1981 visto con gli occhi della famiglia reale. «E infine gli incontri, che metteranno a rapporto diretto il grande pubblico con i propri divi». Tra gli ospiti già confermati Matthew Fox, cioè il dottor Shepard di Lost, assieme agli autori della popolarissima serie: Damon Lindelof e Carlton Cuse.