Riscatto di Fiat, brillano Intesa e Mps

Borse europee ancora in flessione

Voglia di riscatto in Piazza Affari sostenuta dallo scatto di Fiat e del settore bancario grazie alle rassicurazioni di Deutsche Bank e Ubs sulla sostenibilità dei propri conti. L’indice S&P/Mib è così salito dello 0,65% (più 0,49% il Mibtel) tra volumi per 3,5 miliardi. Bene anche Madrid mentre le altre Borse europee hanno chiuso ancora in ribasso appesantite dal settore minerario: meno 0,8% il Dj Stoxx 600. Londra e Parigi hanno ceduto l’1% circa. Nelle sale operative l’attenzione era, tuttavia, già puntata su Francoforte, dove oggi la Bce dovrebbe decidere di alzare i tassi di interesse. Gli investitori guardano al presidente Jean-Claude Trichet per avere indicazioni sull’andamento dell’inflazione in Europa e restano in attesa sui dati del mercato del lavoro statunitense. A Milano brilla Intesa Sanpaolo che avanza dell’1,65% (il gruppo ha inoltre annunciato un accordo con la vietnamita Vietcombank) insieme a Monte dei Paschi (+2,5%), Banco Popolare (+3,6%) e Ubi Banca (+2,9%). I timori per la possibile uscita del direttore generale Fabrizio Viola hanno invece penalizzato Bpm (-1,4%). Tra i big in evidenza anche Atlantia (+3,3%) e Fiat che, a un giorno dalla pubblicazione delle immatricolazioni a giugno, prima scivola sotto la soglia psicologica dei 10 euro poi guadagna il 2,6% (10,29 euro) tra scambi pari al 3,8% del capitale. Scattano Terna (+4,2%) e Prysmian (+2) mentre Italcementi cede il 5% in una giornata debole per il settore. Bene il lusso con Bulgari (+2,2%). In ordine sparso i telefonici: Telecom avanza del 2,1%, ma Fastweb flette dell’1,9% penalizzata dal taglio della pagella da parte di Goldman Sachs e Bnp Paribas. A picco New York: meno 1,4% il Dow Jones, meno 2,3% il Nasdaq.