Rischiò la vita per salvare gli altri

Ho letto con sgomento la lettera del Sig. Italo Ferraro, secondo cui la giunta comunale avrebbe negato la sepoltura al Pantheon di Staglieno al padre Luigi, essendo stato il medesimo «fascista» sia durante il ventennio che dopo.
Ho avuto il privilegio di lavorare, quale ex sommozzatore dei Vigili del Fuoco, sotto la direzione del Prof. Ferraro e il suo insegnamento, la sua dedizione e altissimo senso della moralità mi hanno accompagnato per tutta la vita.
Coloro che gli hanno rifiutato la sepoltura al Pantheon di Staglieno dovrebbero sapere che l'allora tenente Luigi Ferraro, dopo il 25 aprile del 1945 salvò, a rischio della sua vita, gli stabilimenti Marzotto di Valdagno da una sicura distruzione ad opera dei tedeschi in ritirata.
Per molto meno ci sono persone che hanno costruito carriere e mietuto onori sull'antifascismo e sulla Resistenza.