«Rischia molto ma potrà chiedere milioni alla Figc»

Gian Piero Scevola

Avvocato Mattia Grassani, da esperto di diritto sportivo, come giudica l’iniziativa della Juve?
«È l’ultima, finalizzata all’obiettivo principale: il tentativo di riavere la A. Insomma, l’extrema ratio, l’ultima efficace azione in zona Cesarini di una partita ormai nei minuti di recupero».
Cosa otterranno i bianconeri?
«Il risultato non è affatto certo, anche perchè il Tar non interviene sul merito delle decisioni adottate dalla giustizia sportiva ma o le conferma in toto o le sospende integralmente».
Non ci sono vie di mezzo.
«Il verdetto decreterà una Juve o in A senza penalizzazione, con la Figc che dovrà rifare i calendari, oppure tutto rimarrà immutato, come prima. Nel corso dei mesi i giudici affronteranno nel dettaglio tutti i passaggi delle sentenze impugnate, ma anche in caso di accoglimento, quindi di vittoria della Juve, per la classifica e i risultati sportivi sarà troppo tardi».
E se la sentenza finale desse ragione alla Juve?
«Con esito negativo del ricorso d’urgenza fatto al Tar e vittoria del merito nella sentenza finale, la Juve in B e senza Champions potrà coltivare esclusivamente diritti risarcitori milionari verso la Figc».
Esistono precedenti?
«Ricorso Nuova Nardò e Oggiono nello scorso campionato con ricorso n. 7768/2005. La stessa sezione Tar ha respinto l’istanza, dichiarandola poi inammissibile perchè il Nardò non era passato dalla conciliazione e arbitrato Coni, a difesa dell’autonomia e indipendenza di Coni e Figc. Comunque un precedente pericoloso».
Come la mettiamo con la violazione della clausola compromissoria?
«In caso di inammissibilità, la sanzione minima prevista dal codice di giustizia sportiva (art. 11 bis), è di 3 punti di penalizzazione per il club e 1 anno di squalifica per i dirigenti firmatari».
Ma la Juve vuole anche ricorrere in Europa.
«In Europa la strada è molto in salita. La Corte di giustizia europea del Lussemburgo ha da poco risolto un caso assimilabile a quello della Juve, ma i tempi di celebrazione di un processo sono incompatibili con le aspettative di urgenza dei dirigenti e tifosi bianconeri, mentre l’esito del giudizio non è per nulla scontato, anzi presenta non poche problematiche di diritto puro».
Gli azionisti bianconeri cosa possono fare?
«La giustizia sportiva ha condannato amministratori e dirigenti per mala gestione e gli azionisti possono chiedere i danni, anche con sequestro dei beni personali».
E le minacce di Blatter di vietare le coppe a chi va al Tar?
«È già successo in Grecia ed è un rischio concreto che Figc e club dovranno valutare».
Se la Juve fosse riammessa in A, chi finirebbe tra i cadetti?
«Mi sembra difficile che gli organici possano essere modificati, perchè il Messina ormai non può più essere retrocesso e quindi ci sarebbe una A a 21 squadre, o a 22 con ripescaggio di un altro club».