«A rischio anche il gp di Francia»

Gianpaolo Palazzo

Dopo la farsa, potrebbe esserci il sabotaggio. I team di Formula 1 si dicono pronti a boicottare altre gare se ci saranno sanzioni severe dopo Indianapolis. La dichiarazione ufficiale è stata fatta ai microfoni della «Bbc Radio Five» dal proprietario della Minardi, Paul Stoddart: «Non credo che in caso di penalità esagerate si possa garantire il regolare svolgimento delle altre gare - ha dichiarato - I team sono vittime innocenti di questa situazione, così come lo sono Indianapolis e il pubblico americano. Mosley è l’unico vero responsabile della decisione presa dai sette team Michelin, che in precedenza avevano cercato in tutti i modi di risolvere il loro problema, ma la Fia non ha voluto sentire ragioni».
L’audizione delle scuderie gommate Michelin alla commissione disciplinare della Fia è in programma per dopodomani. Lì gli attori della «farsa» messa in scena ad Indianapolis rischiano di essere ricompensati a dovere. Il copione senza trama, senza storia, senza senso, e anche senza macchine, potrebbe però essere replicato. «Nella peggiore delle ipotesi - ha continuato Stoddart, il cui team era in pista a Indianapolis con Ferrari e Jordan, scuderie gommate Bridgestone - e cioè alla presenza di misure nei loro confronti (che Stoddart teme «draconiane»), iI team Michelin prenderebbero parte alla prossima gara? Penso che ci sarebbe una riunione, e che nessuno potrebbe garantirlo».
Il presidente Fia, Max Mosley, ha dichiarato che la Federazione è pronta a considerare qualsiasi tipo di sanzione nei confronti dei team Michelin: «Dal semplice richiamo alla squalifica a vita». Probabilmente la penalità per Mosley sarà una via di mezzo tra i due estremi. «Qualsiasi cosa andasse oltre un semplice ammonimento risulterebbe assolutamente sconcertante - ha commentato Stoddart - perché i team non hanno colpe».

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