Rischio clinico, quali garanzie pazienti e medici?

Cursi (An): la sicurezza delle cure tra le priorità dell’agenda politica

«Responsabilità professionale medica in Europa, sistemi giuridici a confronto»: questo il tema del forum tenutosi l’altroieri al Senato su iniziativa dell’Associazione ostetrici ginecologi ospedalieri italiani (Aogoi), rappresentata dal presidente prof. Giovanni Monni e dal segretario generale prof. Antonio Chiantera. Hanno aperto i lavori il presidente del Senato Franco Marini e il ministro della Salute Livia Turco, che ha sottolineato l’esigenza di combattere l’errore e l’evento avverso in medicina salvaguardando al contempo il personale sanitario e il paziente. Il dibattito è stato moderato dal presidente e dal vicepresidente della commissione Sanità di Palazzo Madama Ignazio Marino e Cesare Cursi. Sono intervenuti il sen. Paolo Bodini, membro della stessa Commissione, e il sen. Antonio Tomassini, presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sul Servizio sanitario nazionale. Marino ha sottolineato l’importanza di individuare possibili linee guida utili al governo e alla commissione e si è impegnato a inserire la questione della responsabilità professionale medica tra i primi punti da discutere in Commissione. Cursi ha portato il tema della responsabilità medica all’attenzione dell’opinione pubblica, sconvolta peraltro da episodi di cronaca (l’ultimo accaduto a Bologna qualche giorno fa) che pongono la sicurezza delle cure, insieme alle questioni legate al cosiddetto “rischio clinico”, tra le priorità dell’agenda politica. Le sollecitazioni di Cursi trovano riscontro sia nella proposta di legge di Tomassini sia nella disponibilità del ministro Turco a inserire il tema anche nel Ddl collegato alla manovra finanziaria, sulla qualità e sicurezza del Servizio sanitario nazionale.