Rischio scontri, stop al convegno su Evola

Era tutto pronto per il convegno sul filosofo Julius Evola, previsto per domani a Buccinasco, ma le polemiche scatenate nei giorni scorsi hanno costretto il sindaco Loris Cereda a fare marcia indietro. Il tutto era iniziato con un comunicato dell’Anpi, che condannava la scelta dell’amministrazione comunale e invitava i cittadini a partecipare a un presidio davanti al municipio per manifestare il proprio dissenso. La polemica era continuata con la presa di posizione della locale sezione del Pd, delle associazioni antifasciste, fino ad arrivare all’intervento al vetriolo del consigliere regionale di Rifondazione comunista Luciano Muhlbauer: «L’indecente trovata del sindaco di Buccinasco ci lascia di stucco. Il nostro auspicio è che non si debba arrivare fino al punto di dover scendere in piazza per cercare di impedire che in provincia di Milano si realizzi l’oscenità di un Comune che nel settantesimo anniversario delle leggi razziali organizza un convegno in onore del principale teorico italiano del totalitarismo e del razzismo. Il sindaco risparmi a Buccinasco questa vergogna altrimenti ognuno si assuma le proprie responsabilità». A questo punto anche il prefetto di Milano aveva fatto notare che a causa del particolare momento storico c’era il rischio di «possibili turbative all’ordine pubblico da parte delle frange radicali provenienti anche da fuori». Il Comune di Buccinasco, su invito del prefetto Gian Valerio Lombardi, ha deciso così di rimandare il convegno sul pensiero filosofico di Julius Evola, programmandolo a data da destinarsi. «Il senso di responsabilità che governa sempre le nostre decisioni - commenta il sindaco Loris Cereda - ci spinge a rinviare questa serata filosofica. La nostra intenzione, era tenere il tutto al di fuori della politica, ma ciò non è stato possibile. Muhlbauer con le sue frasi ci ha, a tutti gli effetti, minacciati. Il polverone politico rischiava di portare nella nostra città eventi non controllabili. Non ho potuto fare altro, quindi, che prendere buona nota della segnalazione del prefetto. Tutto sommato chi voleva negare il diritto di esistenza al pensiero di Julius Evola, con questa montatura, gli ha fatto la più grande pubblicità. Comunque non finisce qui. Questa è una questione di democrazia e, la lotta per la democrazia e per la libertà di pensiero, è una battaglia che non vogliamo perdere. Stiamo valutando come riproporre la serata, magari in un contesto televisivo». Molto soddisfatto, si dichiara invece Muhlbauer: «Credo sia un fatto positivo la sospensione di questo convegno-vergogna, il sindaco per giustificarsi ha scomodato cose che non c’entrano, sarebbe stato preferibile se il sindaco avesse ammesso di aver fatto un errore. L’annullamento di questo convegno è una vittoria del buonsenso, del buongusto e dell’antifascismo. Auspichiamo che il sindaco trovi la forza e l’onesta di non ripetere più il convegno evitando di riesumare cose antiche e macerie della nostra storia».