Rischio di voto anticipato, Lega e Pdl fanno i conti con i ribelli

Anime che faticano a stare insieme. Accade a Varese, Como, Pavia sotto le insegne del Popolo della libertà, nella cornice di una competizione con la Lega che diventa sempre più accesa man mano che il rischio del voto anticipato si fa più concreto. La Lega minaccia di correre da sola a Varese e non solo, ma il sospetto è che sia un modo di ricompattare le difficoltà interne, cosa che accade periodicamente con puntualità quando si profilano appuntamenti elettorali. Venerdì scorso si è riunito un direttivo provinciale con nomi da pesi massimi: Roberto Maroni, Giancarlo Giorgetti e Marco Reguzzoni. Difficoltà evidenti anche in casa del Pdl, dove le fibrillazioni si fanno sentire. Per restare a Varese, il caso di Luca Ferrazzi continua a suscitare emuli e a causare strascichi. Ferrazzi è passato ai finiani di Futuro e libertà a causa di uno scontro con l’anima del Pdl che fa riferimento a Nino Caianiello, escluso dalle liste regionali a causa di guai giudiziari.