Riscoprire i titoli di Stato nell’arco di 12-24 mesi

Problemi, questi ultimi, meno sentiti per il secondo profilo ipotizzato, quello dell’investitore che desidera posizionarsi in Borsa e sul reddito fisso convinto che questi prezzi siano già i minimi o, comunque, molto vicini ai minimi. In questo caso, soprattutto se si è scarichi di azioni, di titoli di Stato e di corporate bond, si può cominciare ad assumere una certa esposizione in Borsa (per esempio un 10-15% in azioni area euro), in titoli di Stato (Ctz e Btp con scadenza massima 2014-2015 per un totale di 10-15%) e in corporate bond (fino anche al 20% tramite fondi comuni specializzati ed Etf): in questo caso, però, l’orizzonte temporale di investimento deve essere di 12-24 mesi.
Anche quando si investe con prudenza è possibile proteggere il proprio capitale ricorrendo all’acquisto di opzioni put con valutazioni attraenti nel caso in cui eventuali complicazioni dello scenario politico e macroeconomico determinassero una nuova ondata di ribassi. In questo modo la flessione del proprio portafoglio azionario viene compensata dall’esercizio dell’opzione riducendo così la perdita potenziale.