Riscossa dei bancari Bene gli editoriali

Piazza Affari chiude in rialzo una seduta cominciata piuttosto male. A dispetto del calo iniziale, superiore al 2%, gli indici milanesi hanno segnato un progresso finale dell’1,29%, a quota 22648 punti il Ftse All-Share e a 22205 punti il Ftse Mib. Vivaci gli scambi per quasi 4 miliardi di euro di controvalore, in linea con le sedute precedenti. Bene Fiat, che ha segnato un rialzo del 2,18% mentre, a monte della catena di controllo, la Exor che fa capo alla famiglia Agnelli ha fatto il botto, con un rialzo del 5,78%. Nel comparto si segnalano anche Pirelli (+3,47%) e Brembo (+2,63%), in controtendenza invece Pininfarina (-1,64%). In gran spolvero i bancari, che hanno recuperato lo scivolone di giovedì: Unicredit +3,1%, Ubi +0,74%, Intesa Sanpaolo +1,4%, Mediolanum +1,96%, Banco Popolare +1,91%, Bpm +2,15%, Mps +1,48%. Tra gli assicurativi Generali ha segnato un rialzo dell’1,4% ed Unipol del 3,08%. Forti acquisti su Bulgari (+4,22%), L’Espresso (+4,5%) e Mondadori (+3,75%). Rcs ha guadagnato l’1,07% e Mediaset lo 0,79%. In calo Seat (-0,42%), bene Ti Media (+2,36%). Deboli i telefonici con Telecom (-0,56%) e Tiscali (-1,33%). Positiva l’energia con Eni (+0,72%) ed Enel (+0,56%), mentre nel paniere di riferimento del listino milanese gli unici titoli negativi sono stati Ansaldo Sts (-0,3%) e Parmalat (-0,71%). Nel listino generale sotto pressione Acque Potabili (-2,54%), Camfin (-2,41%) e Juventus (-1,66%). Bene la Roma (+1,52%). I listini europei, zavorrati in avvio dallo scivolone accusato dalle Borse asiatiche, hanno rialzato la testa nella seconda metà della sedut. Francoforte ha chiuso in rialzo dell’1,27%, Londra dello 0,99%, Parigi dell’1,15%, Amsterdam dello 0,91% e Madrid dell’1,02%.