«La riscossa del Paese? Deve partire da qui»

Inventori si nasce, imprenditori si diventa. Ieri, al museo nazionale della Scienza e tecnologia Leonardo da Vinci, l’assemblea generale di Apimilano, l’associazione delle piccole e medie imprese che raggruppa 3mila aziende e 70mila addetti. «Milano, Lombardia: porta globale per la modernità» il logo dell’incontro. Un talk show moderato dal sociologo Aldo Bonomi per mettere a fuoco il sistema economico, prendendo spunto da cinque elementi: finanza, scienza, manifattura, commercio e sociale. «Milano - le parole del presidente Paolo Galassi - è la punta di diamante dell’economia nazionale. Un modello avanzato di sviluppo economico e politico. Da qui deve partire la riscossa del sistema Paese». La ricetta? Pronta. «Dobbiamo guardare alla nostra città - aggiunge - come a un territorio in cui può affermarsi il concetto di futuro sostenibile teorizzato dall’economista americano Richard Florida con il paradigma delle tre “T”: tecnologia, talento e tolleranza». E Milano? «Le nostre imprese sanno fondere l’elevata capacità di ricerca e innovazione tecnologica con la creatività. Qui ci sono le condizioni per far compiere un salto di qualità al consesso civile e politico. Penso al progetto per l’Expo 2015, all’unità di intenti tra diversi livelli istituzionali nella battaglia per difendere Malpensa, all’avvio del processo di autonomia legislativa e federalismo fiscale voluto dal governatore Roberto Formigoni». A cui spettano le conclusioni. «Regione Lombardia - ricorda agli imprenditori il presidente della Regione - ha creato un Comitato strategico per la competitività composto da trenta grandi personalità della ricerca, dell’economia, delle banche, dell’università, dell’impresa. E poi ha varato le leggi per la formazione scolastica, il mercato del lavoro e il piano delle infrastrutture».