Risi confessa: «Allora io andrò all’inferno»

Se il sorpasso diventa occasione di peccato, Dini Risi corre a confessarsi. L’autore dell’omonimo, e celebre, film con Vittorio Gassman ha commentato prontamente la condanna dell’infrazione automobilistica da parte del Vaticano nel documento sugli «orientamenti per la pastorale della strada».
«Il sorpasso è un peccato? Allora sono un assassino, mi vado subito a costituire», ha scherzato il novantunenne regista che nel 1962 ha diretto Il Sorpasso, una delle pellicole manifesto della commedia all’italiana d’autore. Era la storia delle avventure sulla strada di un quarantenne cialtrone in coppia con un giovane studente. Fino alla tragica conclusione con la morte del ragazzo, dovuta, appunto, a un sorpasso avventato. Ma Risi oggi critica l’ingerenza «automobilistica»: «Credo che il Vaticano perda colpi e così preme sempre di più sull’acceleratore».