Il risiko per la Bnl tra Opa e inchieste

La Banca Nazionale del Lavoro (Bnl) è al centro del risiko bancario fin dalla sua privatizzazione, nel 1998, quando gli spagnoli del Bbva hanno fatto il loro ingresso nel nucleo stabile degli azionisti della banca con una quota del 10%. Ecco le tappe principali della battaglia per il controllo dell'istituto di Via Veneto.
29 aprile 2004 Viene siglato il Patto parasociale tra Bbva, Generali e Diego Della Valle.
20 luglio 2004 Gli azionisti stretti intorno a Caltagirone si alleano, dando vita al cosiddetto «contropatto».
14 novembre 2004 Bnl vara un aumento di capitale da 1,2 miliardi di euro. Aderiscono sia il patto sia il contropatto.
15 gennaio 2005 Il governatore di Bankitalia Fazio ribadisce la difesa dell’italianità nel controllo delle banche.
18 marzo 2005 Il Bbva annuncia un'Ops da circa 6,5 miliardi sul 100% di Via Veneto.
8 aprile 2005 Il cda della Bnl si esprime, all'unanimità, a favore dell'offerta del Bbva.
13 aprile 2005 La Consob autorizza la pubblicazione del documento di offerta del Bbva sulla Bnl.
13 maggio 2005 Bankitalia dà il via libera all'offerta spagnola.
16 maggio 2005 Entra in scena Unipol che chiede alla Banca d'Italia di superare il 5% in Bnl e salire fino a poco meno del 10%.
20 giugno 2005 Su sollecitazione della Consob Unipol ammette che tra le varie opzioni sulla Bnl «non esclude il lancio dell'Opa».
1 luglio 2005 Unipol chiede a Bankitalia l'autorizzazione a salire fino al 15% e annuncia che ha già opzioni per arrivare fino al 14,92%.
15 luglio 2005 Bbva minaccia il ricorso a vie legali se Unipol non lancerà una contro-Opa.
17 luglio 2005 Il cda di Unipol approva il piano del presidente di Unipol Consorte per acquisire il controllo della Bnl.
18 luglio 2005 Unipol annuncia Opa obbligatoria a 2,7 euro. Il contropatto si scioglie e vende le quote alla compagnia assicuratrice.
22 luglio 2005 Il Bbva rinuncia all’Ops.
16 agosto 2005 Unipol presenta alla Consob il prospetto dell'Opa.
18 agosto 2005 L’Antitrust chiede ulteriori informazioni a Unipol in merito all’Opa lanciata.
31 agosto 2005 Consob dà il suo via libera condizionato all'Opa.
6 settembre 2005 L'Antitrust dà il via libera all’Opa di Unipol su Bnl.
23 settembre 2005 Consorte in procura a Roma.
15 dicembre 2005 Consorte viene iscritto nel registro degli indagati a Roma nell'ambito dell'inchiesta aperta dai pm sulla scalata della compagnia sulla banca romana. Ipotesi di reato: aggiotaggio informativo, manipolazione del mercato e ostacolo all’autorità di vigilanza.
19 dicembre 2005 Anche il vicepresidente Unipol Ivano Sacchetti viene indagato.
23 dicembre 2005 La Consob rivede al rialzo il prezzo dell'Opa lanciata da Unipol da 2,7 euro a 2,755.
27 dicembre 2005 I magistrati di Milano che indagano sulla scalata Antonveneta interrogano Consorte per 4 ore. Gli contestano una cifra tra i 30 e i 50 milioni di euro ricevuti dal finanziere bresciano Gnutti. La difesa: solo compensi per delle consulenze.