Il Risiko spinge Generali crolla Antonveneta

Il titolo padovano perde il 3%. Continuano le voci su possibili nozze del Monte dei Paschi con Credem

da Milano

A Piazza Affari continua lo shopping nel settore bancario, dopo gli esiti del caso Bnl. L’uscita di Ricucci e soci ha scatenato una ridda di indiscrezioni sui possibili obiettivi dei multimilionari immobiliaristi. Gli indici piatti (Mibtel +0,05%) della chiusura di ieri non rispecchiano la giornata borsistica di alti e bassi che si è registrata nel comparto finanziario. I realizzi maggiori sono scattati su Antonveneta (-3% a 25,7 euro). L’Opa degli olandesi di Abn Amro sulla banca padovana è sostanzialmente fallita. I vertici della banca di Amsterdam hanno annunciato che restituiranno al mercato il capitale aumentato per l’offerta su Antonveneta «se l’operazione - in scadenza oggi - dovesse fallire». Le adesioni all’Opa olandese alla fine della seduta di ieri sono state pari a poco più dell’1,20%. Ad Abn rimarrebbe la strada giudiziaria, peraltro complicata dalla decisione del Tar del Lazio di respingere il ricorso sulle autorizzazioni concesse da Bankitalia.
L’attenzione del mercato si è spostata su altri titoli: Generali ha ripreso a correre (+1,32% a 26,88 euro). È sul Leone alato che potrebbero concentrarsi secondo la speculazione gli appetiti degli immobiliaristi (-0,48% a 2,69), anche perché a Trieste sono in arrivo 193 milioni di plusvalenza dopo l’uscita dalla partita Bnl. Il compratore dell’8,7% di via Veneto detenuto da Generali si saprà soltanto oggi. Sono state infatti smentite le anticipazioni attribuite da un settimanale economico al presidente Antoine Bernheim. Il numero uno del colosso assicurativo aveva detto che Generali sarebbe stata pronta ad aderire all’Opa Unipol su Bnl.
Sotto i riflettori anche Rcs (+4,19% a 6,09). La società editoriale è da tempo nel mirino di Stefano Ricucci, l’immobiliarista romano con in tasca almeno 400 milioni di euro che vuole arrivare al 29,9% del capitale.
L’ex sposa promessa di Bnl, Banca Monte Paschi di Siena, è cresciuta anche ieri (+4,49% a 3,33) sul possibile ritorno di fiamma nei confronti di Credem (+3,14% a 8,95).