Risoluzione, Berlusconi: "L'Italia abbia una voce" E la Lega apre al Pdl

Un via libera condizionato. La Lega è favorevole a una
risoluzione di maggioranza sulla Libia che però contenga anche, al di
là dell’intervento umanitario, la difesa dei confini per
bloccare gli immigrati

Roma - Un via libera condizionato. La Lega Nord è favorevole a una risoluzione di maggioranza sulla Libia che però contenga anche, al di là dell’intervento umanitario, la difesa dei nostri confini per bloccare i flussi degli immigrati in partenza dal Nord Africa e in arrivo sulle nostre coste. "Allo stesso tempo - spiega Federico Bricolo, presidente della Lega Nord a Palazzo Madama - il governo deve impegnarsi a tutelare gli accordi energetici fatti con la Libia per evitare che il loro mancato rispetto porti conseguenze negative sul costo dell’energia e dunque sulle famiglie e le imprese".

Berlusconi: "L'Italia abbia una voce sola" Sempre più lontani dalle posizioni "interventiste" della Francia e sempre più convinti della necessità di perseguire la via diplomatica. Silvio Berlusconi oggi con alcuni ministri ha messo a punto la strategia del governo, sottolineando l’importanza di aprire una fase nuova, che si basi sulla mediazione e non sull’attività bellica. Basta tentennamenti e fughe in avanti. Il Cavaliere non vuole assolutamente che si parli di guerra in corso: la sola parola spaventa i cittadini, è la sua preoccupazione. E allora ci si augura che si arrivi al più presto ad un cessate il fuoco per poi aprire un dialogo con Tripoli. Nessuna iniziativa unilaterale, anzi il presidente del Consiglio tra due giorni a Bruxelles spiegherà che è necessario il coinvolgimento di tutti gli organismi internazionali, compresa la Lega Araba e l’Unione africana. La linea resta sempre la stessa, spiegano fonti parlamentari del Pdl: chiedere che il comando passi sotto la Nato, che l’intervento sia portato avanti nel rigoroso rispetto della risoluzione Onu.

Il ruolo dell'Italia L’Italia mira a ritagliarsi un ruolo importante proprio sul piano diplomatico. Ma per farlo - è il convincimento del Cavaliere - occorre avere una larga convergenza in Parlamento. Per questo motivo la maggioranza si aspetta che il Pd si unisca a Pdl e Lega affinchè la risoluzione che sarà presentata in Aula possa essere il "biglietto" da visita in sede Unione europea. E' necessario - ha ripetuto il premier nei suoi incontri - parlare con una voce unica e avere una posizione unitaria. Restano sul campo i timori per l’incertezza della situazione e soprattutto per i problemi di cui l’Italia dovrà farsi carico. A partire dalla questione dell’immigrazione che il premier porrà a Bruxelles. A riferire al Senato sarà domani il ministro degli Esteri Franco Frattini. La maggioranza presenterà una mozione unitaria avendo - spiegano le stesse fonti - recepito i punti della Lega.