«Risparmiare sul difensore civico? Repetto ha risposto, la Vincenzi no»

«Ridurre le spese per le sedi dei difensori civici? Lo volevo fare mesi fa, ma il sindaco Vincenzi nemmeno mi ha risposto...». Il presidente del consiglio regionale Mino Ronzitti cade dalle nuvole dopo che ha sentito le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dal difensore civico della Provincia di Genova, Pietro Gambolato. Il quale, a margine della presentazione dei dati dell’attività 2007, aveva proposto «una casa della difesa pubblica per i difensori civici regionale, provinciale e comunale». «Viste le caratteristiche d’indipendenza e autonomia e il fatto che ci schieriamo sempre dalla parte del cittadino sarebbe opportuno senza grandi spese avere una sede pubblica, una Casa della difesa pubblica con i difensore civici dei tre enti - aveva detto Gambolato - potremmo così essere più forti nel sollevare i problemi, risolverli e far da mediatori tra cittadino e amministrazioni».
Ronzitti ricorda che il 29 febbraio scorso aveva proposto al presidente della Provincia, al sindaco di Genova e ai presidenti del Consiglio comunale e provinciale, «l’opportunità di stipulare una convenzione fra le rispettive amministrazioni per quanto riguarda la delicata attività della difesa civica mettendo a disposizione, qualora richiesto, esperienze, competenze e strumenti per evitare sovrapposizioni e potenziali conflitti di attribuzione e, contemporaneamente, ridurre tempi e costi di tali uffici». Ma mentre il presidente della Provincia Alessandro Repetto si era detto favorevole, la sindaco Marta Vincenzi non si è data nemmeno la pena di rispondere, né di far rispondere i propri uffici. Almeno fino ad oggi.
Diverso, invece, l’atteggiamento di Repetto che si era detto molto favorevole alla proposta di Ronzitti «di far confluire, tramite adeguati convenzionamenti, nelle funzioni di difensore civico regionale anche quelle dei difensori provinciale e comunale, riducendo così, con evidente beneficio anche per la spesa pubblica, a una sola figura l’attuale molteplicità di organismi». A Ronzitti non è piaciuta l’esternazione di Gambolato che gli ha suscitato «stupore e risentimento».
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