«Risparmiate sui motori Conta il pilota»

RomaNel Salone d’onore del Coni ci sono campioni olimpici di Pechino e iridati di ogni sport. Manca il premier Berlusconi, bloccato all’ultimo momento da un piccolo imprevisto (ieri ha saltato anche un incontro con il capo dello Stato Napolitano), come spiega il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta che consegnerà i Collari d’oro e i Diplomi d’onore. Tra i più applauditi Valentino Rossi, che riceve il Diploma per la vittoria nell’ultimo mondiale della MotoGp. Simpatico il siparietto con Letta. «Un secondo collare non si può avere, te l’ho consegnato 4 anni fa - così il sottosegretario al pilota della Yamaha -. Tu continua a vincere, mi raccomando, voglio premiarti un’altra volta tra 4 anni». «Spero di continuare per un altro po’ - la risposta di Vale -, sono contentissimo perché sono riuscito a vincere dopo due anni difficili».
Finita la cerimonia, Rossi parla della crisi mondiale che sta attraversando anche gli sport dei motori. «La Honda si è ritirata dalla Formula 1, ma secondo me non si ritirerà dalla MotoGp. Bisogna fare in modo che rimangano abbastanza moto e macchine per garantire un bello spettacolo». Il pilota di Tavullia ha poi espresso il suo personale punto di vista su quelle che potrebbero essere le soluzioni per limitare i budget: «Chi di dovere dovrà avere delle buone idee per spendere un po’ di meno e superare questo momento. Basterebbe fare moto e macchine meno performanti, oltre che risparmiare soldi nell’evoluzione della velocità. Anche perché la cosa che piace alla gente è la battaglia fra i piloti e il fatto che si possa fare la differenza con la guida».
E sulla possibilità di correre nella prossima stagione una gara in Superbike, affrontando così ancora una volta il suo grande rivale Max Biaggi, Rossi precisa: «Vedremo, ma non credo che sarà possibile. Anzi, sarà dura, così come andare in Formula 1».
Trentadue gli atleti premiati e quindici le società (tra le quali il Milan per il successo del 2007 nel Mondiale per club e l’Inter per lo scudetto nell’anno del suo centenario) che ricevono il Collare d’oro al merito sportivo. E quando l’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani riceve il premio dice: «Questo Collare d’oro va al presidente del Consiglio Berlusconi, perché è lui l’artefice di tutti i successi passati e presenti del Milan». E lo lascia a Gianni Letta perché lo consegni direttamente al premier.