«Risparmieremo ma senza toccare la spesa sociale»

Il sindaco si dice preoccupato soprattutto per i debiti fuori bilancio

«C’è già stato lo sblocco delle spese effettuate nei mesi di maggio e giugno, cioè dopo la gestione commissariale. Quindi, nei confronti delle cooperative di servizi sociali e delle imprese sono stati sbloccati i pagamenti relativi a quei mesi». È la prima buona notizia che il sindaco Gianni Alemanno ha dato ieri durante l’incontro successivo alla riunione del tavolo di concertazione sul bilancio. «Vorremmo - ha aggiunto Alemanno - che al primo punto della riunione del collegio commissariale ci fosse lo sblocco dei pagamenti che vanno da gennaio ad aprile per alleviare le sofferenze del mondo delle imprese specialmente di quelle che operano nel sociale e che hanno stipendi da erogare». Comunque, entro la settimana sarà nominato il Collegio commissariale che dovrà gestire la parte precedente al 29 aprile del bilancio comunale. «Per garantire il mantenimento e l’implementazione dei servizi sociali e il pagamento del debito fuori bilancio - ha spiegato poi il sindaco - sono necessari complessivamente 495 milioni 357 mila euro. Cercheremo di fare ulteriori risparmi senza toccare la spesa sociale». Per il sindaco «questa cifra dimostra, in maniera inequivocabile che i 500 milioni di euro forniti dal Governo erano indispensabili per chiudere il bilancio 2008, in relazione alle spese correnti e senza toccare l’aspetto degli investimenti». I soldi dati dal Governo per il primo cittadino, «sono commisurati a necessità stringenti. Senza non avremmo potuto sostenere le spese correnti».
Presentando la manovra 2008, Alemanno ha espresso seria preoccupazione per «il debito fuori bilancio che è l’aspetto più doloroso». «I debiti fuori bilancio ammontano a 360 milioni di euro 523 mila euro», ha spiegato ancora il sindaco, aggiungendo che all’interno spicca quello del Dipartimento ambiente che è di 129 milioni che, «anche se dobbiamo aspettare il bilancio dell’Ama, è relativo allo squilibrio finanziario dell’azienda». Per quanto riguarda la mobilità, Alemanno ha parlato di un «debito di 71 milioni 273 mila euro che si riferisce alle società del trasporto pubblico locale e, in particolare Trambus».