Risparmio: 288 miliardi investiti in buoni e libretti postali

I soli libretti - quasi abbandonati dalle banche ma che con le Poste scoprono una nuova vita - sono 26 milioni, quasi un italiano su due. Formule per i giovani e i giovanissimi

Sono 26 milioni i Libretti di risparmio postali in Italia, cresciuti nell'ultimo anno dell'11,4 %, mentre gli investimenti complessivi effettuati nei prodotti di risparmio postale ammontano a circa 288 miliardi. Circa 93 miliardi sono stati investiti nei Libretti di risparmio: oltre all'affidabilità e alla semplicità, il successo di questo prodotto è legato all'assenza dell'imposta di bollo, delle spese e commissioni di apertura, di chiusura, di gestione e rinnovo.
Particolarmente apprezzato il libretto speciale dedicato ai minori di 18 anni, disponibile in tre versioni a seconda della fascia di età, può essere aperto dai genitori con un versamento minimo di 10 euro. Il tasso di interesse applicato è dell'1,15% lordo è di 65 punti superiore a quello fissato per i Libretti di Risparmio ordinari. Poste Italiane mette a disposizione presso gli uffici postali anche «Piccoli e Buoni» un piano di risparmio che prevede la sottoscrizione periodica di buoni fruttiferi postali «dedicati ai minori», da zero fino al raggiungimento dei 16 anni di età.
Gli investimenti in Buoni fruttiferi postali ammontano a 195 miliardi: una forma di investimento a breve, medio e lungo termine che garantisce sempre la restituzione del capitale investito. Disponibili in sei tipologie differenti, i Buoni fruttiferi non hanno spese di emissione, gestione o rimborso e la ritenuta fiscale è del 12,50%. I Buoni fruttiferi postali offrono un'elevata flessibilità per quanto riguarda la modalità e il taglio di sottoscrizione: da 50 euro e multipli in forma cartacea e da 250 euro e multipli in forma de-materializzata