Risparmio, due giorni per votare la riforma

da Roma

Due giorni per la riforma del risparmio. È quanto il Senato si è concesso, la prossima settimana, per il voto sul provvedimento in cui verrà convogliata la riforma della banca d’Italia approvata dal governo. La discussione sul disegno di legge è stata rinviata a mercoledì 5 ottobre, e dovrà concludersi entro il 7, data in cui prende il via la sessione di bilancio con l’esame della finanziaria.
Il provvedimento sul risparmio, scritto da Giulio Tremonti sull’onda degli scandali Cirio e Parmalat e poi abbondantemente rimaneggiato, rischia dunque un rinvio a gennaio dell’anno prossimo. Finora l’assemblea di Palazzo Madama ha approvato solo il primo articolo del ddl, e appare difficile che si possa varare l’intero testo in 48 ore. Ottimista, nonostante tutto, il relatore Maurizio Eufemi: «Ci sono i tempi per approvare il provvedimento entro la prossima settimana. La conferenza dei capigruppo - prevede il senatore centrista - deciderà il contingentamento dei tempi». Lo stesso Eufemi condiziona tuttavia il risultato all’atteggiamento dell’opposizione, che nelle ultime sedute ha praticato l’ ostruzionismo.
«Il problema non è Fazio, ma il varo di una credibile riforma del risparmio», commenta l’ex commissario europeo Mario Monti. «Se si attribuisce all’Antitrust la concorrenza bancaria - aggiunge - la permanenza dell’attuale governatore è quasi irrilevante».