«Il risparmio postale garantito dallo Stato»

Non resta che tornare al fai da te? Sebbene la tentazione sia forte, ci sono almeno due soluzioni alternative che possono essere percorse. La prima è quella di allocare i propri risparmi sui gestori che hanno dimostrato di essere veramente a gestione attiva e di creare valore nel medio lungo termine sia grazie a fondi ben gestiti che alle consulenze che la propria rete di vendita si è dimostrata in grado di offrire alla clientela. Gestori che, sulla distanza dei tre e dei cinque anni, hanno saputo offrire un extra rendimento sia rispetto al benchmark che alla concorrenza. Per individuarli si possono consultare i siti online specializzati in fondi come, per esempio, Morningstar. La seconda alternativa al fai da te, è quella di comperare gli exchange traded fund (etf). Sono i fondi comuni quotati in Borsa che offrono la massima diversificazione possibile esattamente come i fondi comuni ma con costi nettamente inferiori: un etf monetario non fa oltre lo 0,15%, uno obbligazionario non supera lo 0,2% mentre un etf azionario di solito richiede tra lo 0,3% e lo 0,5% di commissioni annue. Sul listino di Piazza Affari sono quotati più di 300 etf con un’ampia possibilità di scelta sia di tipo azionario che obbligazionario e persino nell’ambito delle materie prime.
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