Risparmio Toh, c’è chi taglia davvero le spese scriteriate

Alle consulenze esterne preferiscono le competenze interne, alle spese scriteriate la parsimonia ragionata, all’oscurità la trasparenza, al silenzio il dialogo. Producono qualità, fanno risparmiare tempo e soldi le iniziative adottate da alcune pubbliche amministrazioni locali. Tra esse il dipartimento VI del Comune di Roma che l’anno scorso ha avviato uno sportello telematico per il condono edilizio. Prima i cittadini e i professionisti incaricati dai privati erano costretti a presentarsi fisicamente in sede, sobbarcandosi traffico, spostamenti e file. Ora basta cliccare sul portale del Campidoglio, registrarsi, e in qualsiasi momento è possibile conoscere lo stato di avanzamento della propria pratica e se la documentazione fornita all'ufficio è completa.
A Guidonia, invece, si sono inventati un software che torna molto utile nel periodo di elezioni. È open source, ovvero è migliorabile da chiunque abbia voglia di dare il suo contributo, ed è stato sviluppato all’interno del Comune. Il quale, anziché ricorrere a un appalto esterno, ha pensato di valorizzare le competenze di due dipendenti con il pallino della tecnologia, «mai promossi in 30 anni», come loro stessi fanno notare non senza un pizzico di polemica. «EleOnLine», questo il nome della creatura in codice binario, oggi viene utilizzato da 24 amministrazioni di tutta Italia, gratuitamente, e permette di gestire ogni tipo di consultazione elettorale, dai referendum alle circoscrizionali, dai ballottaggi alle europee, consentendo anche l’attribuzione dei seggi.
Alla Procura di Latina, invece, si va in giro con la forbice in mano: i magistrati sono appena in tredici, ma ogni anno iscrivono circa 38mila procedimenti. Senza sprechi, almeno così pare. Oggi le spese d’ufficio sono state ridotte a meno di un euro a procedimento, i veicoli tenuti in custodia in strutture esterne, che gravano pesantemente sull’erario, sono passati dai 1728 del 2004 ai 222 attuali. E non finisce qui: la maggior parte delle comunicazioni avviene tramite posta elettronica, agli sportelli la maggioranza dei certificati sono pronti in giornata o, al massimo, in 48 ore. E da Gaeta e Terracina possono essere richiesti tramite internet, per evitare al cittadino spostamenti di 90 e 50 chilometri.
Spostiamoci a Viterbo, dove gli ufficiali giudiziari del Tribunale sono 12. Tutti sembrano avere molto a cuore il loro lavoro visto che consegnano personalmente, a mano, le notifiche ai destinatari, chiarendo a domicilio ogni legittimo dubbio. Per farlo utilizzano il mezzo privato, in alcuni casi coprendo distanze vicine ai cento chilometri, e ricevono rimborsi ridicoli, che vanno da 0,38 a 1,39 euro. Utilizzando le Poste, invece, lo stesso serviziocosterebbe 8,37 euro a destinatario. Il risparmio per lo Stato? Circa 592mila euro l’anno, poco meno di 50mila euro per ciascuno degli ufficiali giudiziari viterbesi. Che, con il sorriso, si caricano i costi di benzina e manutenzione e offrono un servizio completo, dal volto umano. Dando un ottimo esempio che varrebbe la pena imitare.