Risparmio Tremonti boccia la direttiva Ue

La direttiva Ue sulla tassazione del risparmio dei non residenti, senza adeguate sanzioni, non passerà. Giulio Tremonti batte metaforicamente i pugni sul tavolo dell’Ecofin, impedendo ai ministri finanziari di approvare l’accordo politico su questo tema, che si trascina da molti anni in Europa. Nulla da ridire sul testo della direttiva, ma l’Italia non può aderire «se non c’è l’impegno a definire sanzioni effettive». Roma è pronta, in proposito, a ricorrere alla Corte di giustizia europea. La direttiva riguarda la tassazione dei redditi da risparmio dei cittadini non residenti e impone agli Stati membri di scambiare informazioni per permettere che gli interessi maturati all’estero siano tassati secondo le norme del Paese di residenza. Senza sanzioni, afferma Tremonti, sembra una direttiva scritta dalla Svizzera. «Mancando sanzioni e controlli - spiega - si è aperta la porta alle più assolute violazioni».