Rispetto, purché reciproco

Io sono cristiano e non mi vergogno a dirlo. Io sono cristiano e non ho paura di portare il crocifisso indosso e qui a Casa Mia. Ma perchè mi chiedo come Cristiano e come Leghista mi devono far passare come un razzista? È razzista secondo voi chi chiede solamente agli Islamici che vengono nei nostri Paesi di avere rispetto per le nostre tradizioni e per la nostra religione senza comunque obbligarli a diventare Cristiani? È razzista chi chiede la vera Integrazione cercando di spiegargli che non è creando scuole o posti di ritrovo solo per Islamici che si entra a far parte della vita di un Paese democratico che li ospita?
In riferimento ai recenti fatti vorrei finalmente lanciare a tutti un appello e un invito. Non dobbiamo avere paura e anzi dobbiamo spiegare a loro, che vengono qui da noi, i nostri valori e le nostre tradizioni e fare in modo che le rispettino e soprattutto bisogna aprire dialoghi con i giovani immigrati i quali non hanno del tutto avuto quel lavaggio di cervello che il loro fanatismo religioso gli fa nei loro Paesi.
Non lasciamoci quindi strumentalizzare e manipolare da chi, indistintamente da sinistra a destra, fa in modo che ciò avvenga. Vi invito a leggere il Corano come sto facendo io, da Infedele visto che in base alla legge Islamica è proibita la lettura a chi non è convertito a differenza della nostra Bibbia,e potrete capire molte cose essere sicuramente meno strumentalizzati. Io non mi sento razzista sono Cristiano e non ho paura.
Andrea Bronda
Segretario Provinciale
Lega Nord Savona