La risposta Fincantieri: megayacht contro la crisi

Montecarlo«Fortissimo» e «Virage», rispettivamente di 145 e 88 metri. Sono i due nuovi progetti di Fincantieri nel settore della cantieristica navale di lusso dopo il varo (nello scorso agosto) del 134 metri «Serene», l’imbarcazione più grande costruita in Italia e tra le prime dieci al mondo. Il management del gruppo mercoledì mattina era al Monaco Yacht Show, in una giornata estiva e con il mare punteggiato dalle stelle del firmamento dello yachting. Fincantieri, quindi, sfida la crisi della cantieristica navale diversificando nella nautica di lusso. Per la cronaca, in questi giorni il «Serene» è ancorato nella baia di Montecarlo in occasione della rassegna monegasca. «Nonostante fossimo neofiti nel settore dei megayacht - dice Giovanni Romano, direttore del cantiere del Muggiano - abbiamo messo a frutto la nostra grande esperienza navale, entrando con umiltà in un settore per noi nuovo » .
Per i cantieri italiani, quindi, un’altra tappa da protagonisti in Cote d’Azur (dopo l’esordio a Cannes e in attesa di Genova) per sfoggiare le ultime novità, tutte in linea con il massimo confort, certo, ma con grande attenzione all’ambiente, con la riduzione delle emissioni e degli scarichi in mare. Insomma, con un’anima più green.
Freschi di certificazione Rina gli yachts sotto i 24 metri del gruppo Azimut Benetti e del gruppo Ferretti, tutti prodotti che rispettano i più elevati standard ambientali. Azimut con il suo «Magellano 50’», la prima imbarcazione sotto i 20 metri ad essere stata certificata in occasione del suo lancio durante lo scorso Salone di Genova, costruita con materiali e procedimenti ecologicamente sostenibili; Ferretti con «Navetta 33 Crescendo», prima imbarcazione ad aver raggiunto i requisiti richiesti dal Rina, con un modello evoluto che esprime inoltre la più elevata cultura dello stile made in Italy, per armonia, eleganza, equilibrio. Ferretti, tra le novità di quest’anno, presenta poi il raffinatissimo «Custom Line 124’». Certificazione anche per Sanlorenzo. Il nuovo «SL94’» è stato presentato ieri. Il cantiere di Massimo Perotti, con «My Santa Anna», ha effettuato un’attenta ricerca di soluzioni per contenere i consumi legati ai carichi elettrici di bordo, realizzando tutta l’illuminazione interna con luci led a basso consumo e ottimizzando i consumi dell’impianto di condizionamento. Il gruppo Perini Navi, infine, espone il nuovissimo «Sy Fidelis», ketch di 56 metri, progettato dall’ufficio tecnico e design del cantiere di Viareggio in collaborazione con Ron Holland: stile contemporaneo e raffinato con spazi esterni che realizzano piena sintonia tra estetica e massimo confort.
Per la cronaca, su 98 imbarcazioni di lusso ormeggiate a Port Hercule, 50 sono italiane.