La risposta Io, sempre antiBurlando

Caro Massimiliano, sono sincero, quando leggo le critiche da parte tua, ci soffro più di qualsiasi altra critica giornalistica, perché provenienti da uno che mi vuole bene e che tifa per noi. Dopo allora, quando questo succede (per fortuna poche volte), aspetto un paio d'ore, poi rileggo e, quasi sempre, condivido e apprezzo.
Così è successo oggi, però con alcuni distinguo.
Si, certo, avrei potuto intervenire prima ma la notizia del «bianchetto» sulla manifestazione del 25 Aprile aveva avuto tale spazio, sia locale che nazionale, che non ritenevo utile un mio ulteriore intervento. Oggi, invece, replico perché Burlando non può aggiungere al «bianchetto» altre bugie nei nostri confronti. Questo perché la mia giunta regionale ha sempre partecipato, con il Gonfalone, alle commemorazioni del 25 aprile, avendo io stesso sempre riconosciuto ed apprezzato i valori della Resistenza.
Su Slow Fish, e su tante altre inaugurazioni «taroccate» come sue da Burlando, non riesco più a tacere, constatando che tanti cittadini non conoscono la verità. Ci tenevo, quindi, a ricordare che l'unica manifestazione di successo degli ultimi 20 anni l'aveva lanciata, e iniziata, la mia Giunta Regionale.
Sulla vicenda «contromano», è stato lo stesso Burlando fermato in autostrada dalla Polizia Stradale a qualificarsi come un politico (con tesserino da parlamentare scaduto) e, asserendo lui stesso, che era lì nella sua qualità di presidente di Regione per un incontro politico, di cui, ancora oggi non si sa con chi e per cosa.
Non sarà forse un fatto politico però è un dato che sia in Liguria sia a livello nazionale, Burlando è conosciuto come quello «del contromano» in autostrada e non per altre sue iniziative politiche. Spero di vederti presto ma di leggere più tardi possibile altre critiche che, comunque, saranno sempre bene accettate.
Con Cordialità.
*ex presidente Regione Liguria