La risposta di Prodi per battere la criminalità: tagli alla sicurezza

Con la Finanziaria meno
risorse per giustizia,
imprese e ordine pubblico.
Maggiori uscite per enti
locali e previdenza. Conti in disordine
sull’abolizione
dell’Ici sulla
prima casa
e i ticket<br />

da Roma

Nel 2008 la legge finanziaria favorirà una crescita di 26 miliardi della spesa pubblica. Lo dicono le tabelle messe a punto dal Servizio studi della Camera, che confrontano il testo della manovra approvato dal Senato con il «bilancio a legislazione vigente»: cioè, il bilancio attualmente in vigore. Senza queste nuove spese, il deficit del prossimo anno sarebbe stato pari allo 0,8% del pil, contro il 2,2% previsto dal governo.
Dalle tabelle messe a punto dagli economisti di Montecitorio, però, emerge un dato singolare. Gli enti locali (Province, Regioni, Comuni) assorbono quasi la metà delle maggiori spese (circa 13 miliardi di euro), in compenso diminuiscono le somme a disposizione per «ordine pubblico e sicurezza», per «difesa e sicurezza del territorio», per «competitività e sviluppo delle imprese».
La prima voce («missione», secondo la terminologia voluta da Padoa-Schioppa per la riforma del bilancio), per esempio, viene ridotta di 101 milioni; la seconda («difesa e sicurezza del territorio») per 164 milioni; la terza («competitività delle imprese») per un miliardo e 141 milioni. Sforbiciata di 7 milioni anche la missione «Giustizia». Mentre la voce «istruzione scolastica» deve registrare un taglio di 26 milioni.
Non è finita. Vuoi anche per il disegno di legge sul welfare, la spesa previdenziale crescerà nel 2008 di un miliardo e 656 milioni. Così come saliranno di 923 milioni le spese per le «politiche per il lavoro»; di 592 milioni quelle per l’«istruzione universitaria» (ricerca esclusa: salirà, da sola, di 92 milioni); di 944 milioni le politiche per il Mezzogiorno.
In più. Nonostante gli annunci di nuove politiche abitative, la missione «Casa ed assetto urbanistico» non registra nessuna variazione con la legge finanziaria: aveva un miliardo e 60 milioni dal bilancio a legislazione vigente, resta un miliardo e 60 milioni con la manovra. Inalterata anche la voce «turismo».
Oltre alle tabelle, però, il Servizio Bilancio della Camera solleva più di una perplessità sulla copertura delle diverse misure della finanziaria. In primo luogo, le osservazioni più critiche si concentrano sulle coperture previste per l’assunzione dei precari nella Pubblica amministrazione. Nella sostanza, gli economisti di Montecitorio rilevano «profili problematici» per la copertura. In quanto, questa sarebbe garantita solo per il 2008, mentre per gli anni futuri potrebbe non essere sufficiente a «coprire l’onere permanente».
E ancora. Perplessità vengono sollevate sul costo dell’eliminazione del ticket sulla diagnostica: secondo il Servizio Bilancio di Montecitorio potrebbe costare più degli 834 milioni previsti; non fosse altro perché lo scorso anno la stessa misura costava 864 milioni. Ma anche sull’operazione che riguarda l’eliminazione dell’Ici sulla prima casa. In modo particolare, i tecnici si domandano come sia possibile, a fronte di uno sconto d’aliquota del 34,2%, una perdita di gettito limitata al 26%.
E rilanciano una vecchia polemica fra organi del ministero dell’Economia. Mostrano dubbi, in particolare, sulla norma che autofinanzia l’assunzione dei nuovi 007 del Fisco. Il principio seguito dal governo è che questi nuovi agenti delle tasse recupereranno tanta evasione fiscale da pagarsi lo stipendio. Principio contestato sia dalla Ragioneria generale dello Stato sia - ora - dal servizio Bilancio della Camera.
Al Senato, poi, per finanziare l’assunzione di giovani ricercatori è stata aumentata la tassazione sui tabacchi. Per i tecnici di Montecitorio, il fisco sulle sigarette è talmente alto da portare i produttori a ritoccare i prezzi, con conseguente calo dei consumi; e, quindi, del gettito. Gli economisti della Camera, poi, svelano che sono solo 4.800 gli italiani che hanno i requisiti per non pagare più il canone Rai dal prossimo anno. Cioè, gli anziani sopra i 75 anni e con un reddito di 516 euro al mese. Mentre potrebbe comportare un buco di 4,3 milioni nelle casse dello Stato l’abolizione della tassa governativa sui telefoni cellulari utilizzati dai sordi. La elimina la Finanziaria.