LA RISPOSTA DI SCIDONE

Gentile Redazione, non smentisco certo le conferenze stampa, ma è doveroso precisare che ho sempre parlato di «dialogo» (senza ipocrisia, visto che in Italia la prostituzione non è reato) con le prostitute italiane «storiche» e libere, affinché le stesse mantenessero comportamenti tali da non aggravare il degrado della zona e cercassero anche di convincere le «colleghe» a fare altrettanto. Un accordo infatti prevederebbe che entrambe le parti concedano qualcosa e l'Amministrazione non ha mai concesso nulla da questo punto di vista alle prostitute. «Dialogo» contro il degrado, quindi, e non certo accordo per la sicurezza, che, ribadisco per l'ennesima volta, deve essere garantita, nel centro storico come nel resto del territorio, dalle Forze dell'Ordine. Cordialità.
* assessore alla Città Sicura
Gentile Assessore, forse Lei non ricorda le parole della sua collega Papi che parlò di «accordo». Inoltre il degrado - e in ciò siamo certi di rappresentare l’opinione dei nostri lettori - riduce la sicurezza.
RG