Rissa al comizio di Storace: tribunale blindato per l’inizio del processo

È iniziato ieri mattina al tribunale di Genova davanti al giudice monocratico Lucia Vignale il processo a carico di due giovani, esponenti dell’area antagonista, accusati di resistenza e lesioni a due agenti di polizia durante il comizio dell’onorevole Francesco Storace, segretario de «La Destra», tenutosi il 7 marzo 2008 in piazza Banchi, nel centro storico.
Si tratta di Andrea Remagnino, genovese di 32 anni, difeso dall’avvocato Raffaella Multedo, e di Luca Bertola, piemontese di 33 anni. A deporre come testi, sono stati due poliziotti che, insieme ad altri colleghi, stavano facendo servizio d’ordine e hanno riferito di essere stati aggrediti con calci e pugni dagli imputati.
Uno degli agenti ha dichiarato di essere stato preso a calci e manate ed il secondo di aver ricevuto un pugno sopra l’occhio. Il comizio iniziò verso le 17.30 e alcuni contestatori iniziarono a fischiare ed a pronunciare slogan contro il segretario del partito. «Il nostro assetto era pacifico - ha detto il primo agente - avevamo gli scudi ma non indossavamo i caschi che comunque avevamo con noi. Due squadre del reparto mobile in divisa presidiavano l’ingresso di via Orefici e poi c’erano poliziotti in borghese».
Il poliziotto ha riferito che ci furono due tentativi di sfondamento per entrare nell’area non autorizzata: il primo verso le 18-18.15. Entrambi i poliziotti hanno detto di essere stati colpiti durante il secondo tentativo di sfondamento riferendo di aver descritto ed indicato ad un loro collega, sul posto, gli autori delle lesioni riportate.
Intanto, ieri mattina, nei vicoli del centro storico intorno a piazza Banchi, gli anarchici e appartenenti a centri sociali hanno distribuito volantini che chiedevano agli antagonisti di Storace di presentarsi in massa all’udienza in aula: volantinaggio che pare essere riuscito visto che un folto gruppo di ragazzotti anarchici si è presentato di fronte all’aula in cui si teneva l’udienza tanto da convincere le forze di pubblica sicurezza ad una massiccia presenza fuori e dentro al tribunale.
Il processo è stato rinviato al 30 marzo.