Rissa alla fermata del bus, due minori accoltellati

Uno sguardo storto, la taliata come la chiama lo scrittore siciliano Andrea Camilleri, ed subito scoppiata la lite, degenerata in rissa e finita poi a coltellate. Con conseguenze per fortuna non gravi. Le vittime, due adolescenti, hanno ricevuto solo dei colpi superficiali al braccio e alla schiena. I ragazzi sono finiti in ospedale, medicati, subito dimessi e affidati agli angosciati genitori convocati in fretta e furia nel cuore della notte.
La vicenda infatti inizia intorno alle 4 del mattino del mattino. All’angolo tra via Toscana e via Castelbarco, in zona Bocconi, staziona un gruppo di ragazzi, tre maschi e due femmine: Luciano, 16 anni, Sergio, 18, Giuseppe 22, Valeria 21 anni e Annamaria 28. Stanno aspettando la circolare per rientrare a casa. Sono infatti amici, anzi vicini di casa, abitano tutti a Baggio, distribuiti su alcune vie a pochi metri di distanza l’una dall’altra e hanno appena trascorsa una piacevole serata in una discoteca.
Mentre attendono il mezzo pubblico, sull’altro marciapiede passano due ragazzi su per giù della stessa età. Le descrizioni fornite più tardi alla polizia non saranno però molto accurate e non andranno oltre il generico: entrambi vestiti di scuro, quasi sicuramente italiani, il primo è basso e tarchiato, l’altro invece alto e smilzo.
La coppia di nuovi arrivati improvvisamente attraversa la strada e si avvicina ai cinque amici di Baggio chiedendo informazioni sulla circolazione dei mezzi pubblici. I due ricevono alcune risposte, poi anziché andarsene per i fatti propri iniziano la cosiddetta taliata, termine diventato famoso grazie ai romanzi scritti da Camilleri e che hanno come protagonista il commissario Montalbano. Oggetto delle loro attenzioni in particolare Luciano che perde subito le staffe e apostrofa con una certa vivacità i due sconosciuti. I quali però sembra non aspettare altro e infatti reagiscono subito con estrema energia. Il battibecco diventa in breve lite, partono i primi spintoni poi uno degli sconosciuti caccia un coltellino dalla tasca e colpisce al braccio sinistro il ragazzo. Gli amici di Luciano si lanciano subito sui due aggressori, si accende un breve mischia, con quel coltellino che continua a tagliare l’aria. Per colpire infine anche Sergio: il fendente lo centra tra la schiena e i glutei. A quel punto, conclusa la bravata, gli aggressori se la danno a gambe.
Gli amici si riprendono e chiamano i soccorsi: Valeria in particolare avverte prima il 118 e poi il 113, un’ambulanza porta i due feriti al Policlinico, dove vengono raggiunti dai poliziotti di una volante che verbalizzano le loro dichiarazioni. Le descrizioni però non aiutano molto gli agenti che tentano anche una battuta in zona nella speranza di individuare gli accoltellatori. I due giovani finiti al pronto soccorso non sono comunque gravi: vengono medicati e subito riconsegnati ai genitori che nel frattempo si erano precipitati in ospedale a prendere i loro ragazzi.