Rissa per una sigaretta dopo la messa

Poteva nascerne una polemica religiosa, con strascichi teorici di ogni genere. Ma, in realtà, di religioso non c’è stato un bel niente nella rissa scoppiata ieri mattina sul mezzanino della metropolitana di San Babila (linea 1, la rossa) dove una trentina di egiziani si sono presi a calci, pugni e cinghiate. E anche se la frase che ha dato origine allo scontro e pronunciata poco prima tra due egiziani, entrambi di fede cristiano-ortodossa, di primo acchito potrebbe risultare ingiuriosa per la fede islamica, in realtà è stata proferita solo in forma di spregio. Così tre uomini sono andati all’ospedale e altri cinque sono stati arrestati per una banalità.
Ma vediamo un po’ com’è andata. Via Senato 4, ieri mattina alle 10. Dopo la messa nella chiesa copto ortodossa la folla di stranieri, perlopiù egiziani, sta per disperdersi per le vie della città, quando uno nota un connazionale con la sigaretta in bocca. «Non si fuma davanti alla chiesa, dopo la messa!». E poi, di seguito, l’offesa: «Musulmano di m....!», sibilata per dar sfogo all’ira visto che gli egiziani sono entrambi di fede cristiano ortodossa.
Sembrava conclusa lì. Sembrava. Infatti gli animi dei due si erano alterati e le scintille non si sono sopite. Poco dopo, infatti, lo scontro si è riacceso. Ed è successo mezz’ora più tardi, quando i due si sono spostati verso la metropolitana più vicina in compagnia di una trentina di connazionali che avevano partecipato alla celebrazione. Giunti sul mezzanino, infatti, la frizione precedente si è trasformata in una vera e propria rissa durante la quale gli uomini, messi al riparo donne e bambini che nel frattempo si erano scostati, se la sono data di santa ragione.
Il bilancio finale, all’arrivo della polizia, parla da solo: due diciannovenni e un trentatreenne, tutti egiziani, sono stati ricoverati tra il Fatebenefratelli e il Policlinico. E, più tardi, gli stessi feriti insieme a altri due connazionali - un altro 33enne e un 24enne - sono stati arrestati con l’accusa di rissa aggravata.
Gli arresti più recennti seguiti a una rissa tra stranieri risalgono al 10 dicembre. Quando i carabinieri di Pero hanno denunciato cinque stranieri responsabili di una rissa. Si trattava di due albanesi e tre egiziani, con età compresa tra in 24 ed i 36 anni, operai, residenti tra Pero e Rho.
Il 19 novembre, infatti, gli extracomunitari in questione erano stati protagonisti di una rissa verificatasi intorno alla mezzanotte nella via Caduti di Pero. Dove albanesi ed egiziani si erano fronteggiati con pugni, calci e bottiglie di vetro rotte. Una lite scatenata da dissidi di lavoro ed apprezzamenti a sfondo razziale, degenerati anche a seguito dell’abuso di alcol. Una rissa che poteva avere ben più gravi conseguenze.