Risse, insulti e bandiere bruciate. Campagna ad altissima tensione

Fioccano le accuse da entrambi gli schieramenti per le aggressioni. La
madre dell’assessore Rizzi fa denuncia. Danneggiato comitato Pdl. <a href="/a.pic1?ID=524893" target="_blank"><strong>Silvia Maltoni: &quot;Tante offese, ma io pidiellina non mi vergogno&quot;
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Un altro fine settimana di campagna elettorale, e un’altra sfilza di episodi di intolleranza tra i due schieramenti in lizza per il ballottaggio del 29 maggio. Di alcuni di questi episodi dovrà occuparsi la Procura della Repubblica, visto che tanto dal Pdl che dalla coalizione di Pisapia sono state trasmesse denunce all’autorità giudiziaria. Un esposto relativo alle percosse ricevute sabato in via Osoppo è stato presentato da Franca Rizzi, madre dell’assessore Alan Rizzi, il cui aggressore è già stato identificato (è un 56enne senza precedenti penali); mentre Giuliano Pisapia fa sapere che «due miei sostenitori sono stati aggrediti, hanno presentato denuncia facendo nomi e cognomi e sta indagando l'autorità giudiziaria. Ci sono delle responsabilità ben precise di cui si avrà certezza in tempi brevi».
Insomma, clima pesante dove non tutti tra i supporter delle due fazioni sembrano voler accettare gli appelli a svelenire le tensioni. Nella notte tra sabato e domenica, per esempio, sconosciuti hanno fatto irruzione nella sede del comitato elettorale di Giulio Gallera, consigliere comunale uscente del Pdl, bruciando alcune bandiere e scrivendo sui muri «Berlusconi attento ancora fischia il vento». Nelle stesse ore, in via Gran San Bernardo, a finire tra le fiamme sono state le bandiere e la bacheca di una sede del Partito democratico. Poco dopo, alla festa rionale del Lorenteggio, dove erano presenti i gazebo sia per la Moratti che per Pisapia - e dove i militanti di centrodestra avevano già chiamato il 113 per farsi difendere dalle aggressioni verbali dei rivali - un diverbio tra donne, scaturito da un episodio che con le elezioni non aveva nulla a che fare, è finito in uno scontro politico. Una donna di origine eritrea ha prima chiesto ad una nonna italiana di farle spazio sulla panchina, poi ha accusato il cane dell’anziana signora di avere fatto cadere suo figlio. Sono volate accuse e i primi insulti. «A quel punto - racconta Fabrizio De Pasquale del Pdl - sono intervenuti quelli del gazebo del Pd, uno di loro ha dato prima una manata e poi degli schiaffi alla figlia della signora. É stato un tizio che in zona non si è mai visto, ma già da ieri a volantinare per il Pd c’era gente venuta da fuori, si dice da Bologna». La donna presa a schiaffi è stata medicata in ospedale con una prognosi di cinque giorni.
Asprezze che non si vedevano da anni in una competizione elettorale, con dirigenti del Pd che invitano i militanti a reagire «con serenità e durezza» agli attacchi del Pdl. Per la signora Franca Rizzi, il referto medico ha escluso la presenza di fratture, ma alla madre dell’assessore saranno fatti nuovi esami in ospedale per escludere lesioni agli organi interni. «Escludo assolutamente che un mio sostenitore possa avere malmenato o spintonato la signora, in ogni caso le auguro pronta guarigione», ha dichiarato Giuliano Pisapia. Secca la controreplica di Ignazio La Russa: «Anziché dire “non sono persone del mio staff”, mi sarei aspettato da Pisapia che fosse andato a chiedere scusa alla signora».