Al ristorante il cliente scopre l’acqua fresca made in Arenzano

(...) servita a tavola - proviene da varie sorgenti, e non ha nulla da invidiare alle più pubblicizzate acque minerali. Essa si presenta igienicamente sicura, grazie alle costanti e severe analisi di controllo ed è economicamente più vantaggiosa rispetto all'acqua minerale imbottigliata». L'evento che fa parte di una serie di iniziative promosse dal Comune di Arenzano, dalla Provincia di Genova e Muvita (Agenzia provinciale per l'Ambiente, l'Energia e l'Innovazione), è solo l'ultimo, di una lunga serie di proposte realizzate. Si tratta infatti di un percorso già avviato da Muvita e Comune; di fatto l'«Acqua di Arenzano» è entrata nelle mense scolastiche, negli uffici comunali ed è diventata sponsor di manifestazioni culturali e sportive come la marcia «Mare e monti» e del «Festival del reportage ambientale». Perché, come afferma l'assessore provinciale all'Educazione Ambientale a Agenda 21 Renata Briano, «questo dell'Acqua di Arenzano è un progetto importante, che dimostra come sia possibile portare nella vita di ogni cittadino, in modo diretto e concreto, temi di grande interesse come quello del risparmio idrico». «È proprio questa vicinanza ai cittadini - aggiunge l'assessore - e la stretta collaborazione tra istituzioni, associazioni e mondo economico, a rendere efficaci iniziative del genere, che rappresentano un esempio anche per gli altri comuni della Provincia». Per l'assessore all'Ambiente del Comune di Arenzano Matteo Rossi: «Quella dell'Acqua di Arenzano è un progetto complesso che racchiude al suo interno diverse competenze, ambientale, educativa, sociale ed economica. Perché promuovere la nostra acqua, significa promuovere il turismo». C'è poi, chi ha pensato e proposto un costo simbolico per brocca - uno o forse cinque centesimi - da aggiungere nel coperto.