Ristorante pieno, non c’è posto per Rambo

Laura Sonzogni

«Siamo spiacenti, non c’è più posto. Le suggeriamo di rivolgersi al ristorante qui accanto». Sembra che Sylvester Stallone abbia reagito con incredile aplomb al cortese invito del personale di Acanto, fiore all’occhiello dell’Hotel Principe di Savoia. Reduce dalla kermesse di Miss Italia, dove ha incoronato la più bella non lesinando pillole di saggezza - «quello che conta veramente è la bellezza interiore» -, Sly non poteva mancare all’appuntamento modaiolo di Milano. Ma, al di là delle apparenze, deve essere stato un duro colpo per lui essere messo alla porta, seppure con i guanti di velluto, da uno dei ristoranti più esclusivi della città: «Ma no - minimizza il direttore Paolo Baggini - Sly è una persona straordinaria, ci conosciamo da anni e a Roma abbiamo perfino cantato insieme». E, infatti, la sera successiva la star è tornata per gustare le prelibatezze dello chef: «Ha provato la nostra ultima novità, l’accostamento del pesce ad un vino rosso ghiacciato dell’Oltrepò, il 14 ottobre, e ha molto gradito». Ma sembra che il vero nemico, al quale nemmeno i muscoli di Rambo hanno saputo opporre resistenza, sia stato un piatto di fettuccine ai funghi.