RistorExpo, Erba mette in scena l’acquolina

E se in vetrina ci fosse la tavola? Anzi le migliori tavole del Buon Paese, gustose o blasonate, regionali o sofisticate, saranno a LarioFiere di Erba in occasione di Ristorexpo, la più importante passerella dedicata, nelle province legate dal lago di Como, all'enogastronomia e alla cucina professionale; le nuove tendenze che si confrontano a colpi di qualità, gusto, stage dimostrativi e sfide fra cuochi.
Una sosta a Ristorexpo è un'idea per farsi un giro nel fine settimana vicino al Lario, ma anche per regalarsi una cena infrasettimanale: l'esposizione apre domenica per concludersi mercoledì 20, col ristorante aperto fino alle 23, mentre di giorno risultano diversi gli stage di cucina organizzati coinvolgendo un gran numero di ristoranti, dal Ristofante di Alzano Lombardo all'Artigliere di Gussago a La Trattoria all'Isola di Cogollo del Cengio oppure, fuori Expo, fate tappa al Cantuccio di Albavilla, 031.628736, in via Alighieri.
Molti gli eventi in calendario (i dettagli nel sito ristorexpo.com, 031.637402), compreso una performance dello sloveno Tomaz Kavcic, e molti i prodotti al banco assaggi: i vini da degustare arrivano da Montevecchia, Mantova, Oltrepò Pavese, ma anche Valtellina, San Colombano e Valcalepio. Gusto "estero" con i prodotti selezionati dal consorzio Puro gusto toscano che raccoglie i frutti migliori dell'area fra Siena e Grosseto: vini da Montepulciano, Montalcino e alcuni rossi IGT fanno da contorno a salumi di cinta senese, pecorino di Pienza, ragù di lepre e cinghiale, tagliatelle e pici. Dalla Puglia invece arrivano i segreti per preparare buone orecchiette e ottimi cavatelli.
Imparerete anche che, quanto a sale, un pizzico non vale l'altro: è questo il titolo del libro di Stefania Barzini e Fabio Fassone per le edizioni del Gambero Rosso, saltexpo.com, che daranno anche una dimostrazione, domenica alle 15, di come si sala un baffa di salmone e di quanti errori si possano commettere con una maldestra salatura. Dal sale allo zucchero mercoledì alle 11, con le nuove norme di zuccheraggio del vino per aumentarne la gradazione alcolica: appena promosso dall'Unione europea, il provvedimento non è gradito all'Italia. Così come sgraditissimi sono i dati, presentati a Ristorexpo, che confermano come la pausa pranzo degli italiani si sia ridotta a meno di 30 minuti: rendiamoli almeno gustosi.