Ristruttura il debito e vara due aumenti di capitale

Tiscali gioca l’ultima carta per il rilancio. Ieri ha approvato l’accordo per la ristrutturazione del debito pari a 630 milioni che prevede, oltre all’utilizzo dei proventi derivanti dalla cessione della controllata britannica, un finanziamento per 165 milioni, due aumenti di capitale più uno in delega per un totale di 261,5 milioni. La società ha convocato l’assemblea straordinaria alla fine di giugno per approvare le operazioni di rafforzamento patrimoniale - previo annullamento del valore nominale delle azioni Tiscali che in Borsa vale meno - e per coprire integralmente le perdite di esercizio ai sensi dell’articolo 2446 del Codice civile (erano scoperti 150 milioni). Renato Soru si è impegnato a dare il proprio supporto alle delibere necessarie al piano.