«Risultato manomesso In Brasile niente scheda a chi non era di sinistra»

da Milano

«Nel 2006 molti italiani di Rio de Janeiro non hanno ricevuto la scheda elettorale perché notoriamente non di sinistra. Le schede venivano date ad personam». A distanza di due anni si torna a parlare di brogli. La denuncia arriva da un imprenditore italiano che abita in Brasile da diversi anni e che non vuole rivelare la sua identità.
«Nel 2006 non ho ricevuto il plico elettorale. Ne ho parlato con alcuni conoscenti. E anche loro non avevano ricevuto nulla».
Ma l’ha detto al consolato, mi scusi?
«Guardi, lasciamo perdere».
Perché?
«Nei consolati sono tutti di sinistra. Sa cosa le dico?»
Cosa?
«Che il voto agli italiani all’estero sia stato manomesso è certo. E nei prossimi giorni sono pronto a fornire le prove».
Per esempio?
«Guardi, vorrei discuterne prima con le autorità. Ma insomma, posso dirle una cosa?».
Mi dica...
«Ma perché dall’Italia non si è mosso ancora nessuno?».
In che senso?
«Credo e spero che, dopo quello che tutti sanno è successo nel 2006, dall’Italia arrivi qualcuno che sia in grado di verificare le mie accuse, e soprattutto che sia autorizzato a vigilare su quello che succederà tra qualche settimana».
Secondo lei di chi è la colpa di questi brogli?
«Guardi, non sono né di destra né di sinistra. Sono un uomo libero che ha lavorato per tanti anni in Italia e che ha scelto, con sacrifici, di trasferirsi in Brasile. Se posso usare un’espressione sudamericana...».
Purché non sia volgare...
«Il signor Tremaglia è stato un macaco, un asino, a pensare che non ci sarebbero stati brogli. Prima di mettere in piedi un meccanismo del genere, avrebbe dovuto sapere come andava a finire. Se metto le mani sul fuoco devo sapere dove finiscono le scintille».
Lei non è stato mai contattato da qualcuno che le ha chiesto un voto?
«Personalmente no, ma alcuni miei amici sì. Quando hanno saputo che non avrebbero votato a sinistra, non hanno saputo più nulla».
E non hanno votato
«No. E neanche io...»
E stavolta? Che cosa farà?
«Da buon cittadino italiano, la prossima volta vengo a votare in Italia, almeno so che fine fa il mio voto. Le posso raccontare un aneddoto?».
Vale la stessa raccomandazione di prima...
«Ho comprato oggi una maglietta dove c’è scritto: “Adesso voterò per le puttane perché sono stufo di votare i loro figli”».
Come non detto...