Risveglio di paura tra nuove scosse E scoppia anche la psicosi-sciacalli

Quello dei terremotati è sempre un risveglio senza sonno. Riaprono gli occhi, ma non hanno mai dormito veramente. Nella notte hanno solo pensato, per ore e ore, alla tragedia che gli è piombata addosso. Fuori può esserci il sole, ma dentro di loro resta sempre un angolo buio.

L’angoscia continua
A ricordarlo a tutti, l’ennesima scossa. All’alba di ieri. Ore 6.25. La terra ha tremato ancora, per dieci secondi, con una potenza di magnitudo 3.7. Ma ormai nessuno grida più, per darsi conforto basta uno sguardo silenzioso, come a dire: «stiamo calmi, passerà anche questa...». «Anche questa...»: oltre 350 scosse in meno di ottanta ore: 182 solo nella giornata di ieri. Una ogni otto minuti. Un incubo che sbriciola ciò che resta degli edifici, e frantuma ciò che resta della speranza; compresa quella - ormai remota - di salvare nuove vite dalle macerie. La realtà, purtroppo, è amara: 272 morti (di cui 16 bambini), 1.179 feriti (179 in gravi condizioni), 28mila sfollati, 30 i dispersi.
Brutta storia anche quella dello sciacallaggio: ieri si era sparsa la notizia che la polizia avesse fermato a Onna due uomini in possesso di 80 mila euro. Nessuna «refurtiva», il danaro era loro.
La Protezione civile, però, parla comunque di «sciacalli provenienti da diverse parti d'Italia» e l’attenzione è alta anche rispetto a possibili rincari e speculazioni commerciali: un furgoncino pieno di cibo è arrivato a nel paesino di Pizzoli chiedendo 80 euro per un chilo di carne, i carabinieri sono subito intervenuti denunciando il responsabile.
Pattuglie a piedi o in automobile presidiano il centro del capoluogo abruzzese ed anche i paesi limitrofi più colpiti dal terremoto: Nel corso dei controlli i poliziotti hanno trovato tra le macerie oggetti di valore: quanto rinvenuto è stato portato nella questura dell’Aquila in attesa di restituire i beni ai legittimi proprietari. «Per contrastare il fenomeno dello sciacallaggio il ministro La Russa si è già detto disponibile a mettere in campo l’esercito», ha assicurato Berlusconi annunciando un nuovo provvedimento contro gli sciacalli: «persone - le ha definite il premier - che dimostrano un disvalore morale assoluto».
E sempre il presidente del Consiglio ha riservato parole di elogio per l’opera dei soccorritori: «Stanno operando e continuano ad operare in modo soddisfacente. In campo ci sono 8500 persone: 2000 vigili del fuoco, 1500 militari, 2000 forze dell’ordine e 3000 volontari». «C'è stata una straordinaria gara di generosità - ha aggiunto Berlusconi -, si rischia anzi di essere congestionati dall'arrivo di merce. La richiesta è di trasformare le offerte in soldi, magari vendendo i beni che si intendeva inviare».

Funerali
Le esequie solenni delle vittime del terremoto sono fissati per domani alle 11 e saranno celebrati da monsignor Giuseppe Molinari, vescovo dell’Aquila, ma già ieri si sono svolte le prime cerimonie funebri: in Molise quella per Danilo Ciolli, 25 anni, morto tra le macerie della casa dello studente all’Aquila, a Loreto Aprutino (Pescara) quella per il calciatore Giuseppe Chiavaroli.
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sarà in Abruzzo questa mattina e parteciperà domani ai funerali di Stato.