Ritarda il «decollo» dell’hangar Alitalia

La compagnia non ha ancora fatto base nella struttura affittata da gennaio

Dal nostro inviato a Malpensa

Il primo gennaio di quest’anno Sea ha consegnato l’hangar di Malpensa a Alitalia. L’accordo è stato siglato il 9 dicembre 2004 tra i vertici della compagnia aerea e il gestore aeroportuale, scade nel 2014 e prevede un costo di affitto annuo di un milione e 385mila euro. Il nuovo hangar è costato 40 milioni di euro completamente finanziati dallo Stato.
In un primo progetto, l’hangar sarebbe dovuto sorgere fra la pista 35 destra e l’area rifornimento. È un complesso formato da un corpo centrale di 80 metri per 73 e alto 31 metri, affiancato da due strutture laterali di 115 metri per 40 con una serie di uffici, circa 1.700 metri quadrati, davanti a un edificio che funzionerà da centrale tecnologica. Nell’hangar sarà possibile effettuare sia la manutenzione di linea, sia la manutenzione leggera. La manutenzione di linea viene svolta prima di ogni decollo e dopo ogni arrivo, quella leggera viene eseguita ogni 500 ore di volo circa, ma dipende anche dal tipo di aeromobile. Niente da fare per la manutenzione pesante, programmata ogni 1.500 ore di volo, che per gli aerei Alitalia continuerà a essere effettuata a Fiumicino.
Il corpo centrale dell’hangar è quindi affittato da Alitalia e in linea teorica dovrebbe evitare circa 400 ferry flight, i voli senza passeggeri necessari per la manutenzione degli aerei. Oltre ai faraonici viaggi del personale di volo che non avendo sede a Malpensa viene continuamente trasferito dalla capitale all’hub. Sempre per stime Alitalia nell’hangar si effettueranno circa 150mila ore di lavoro annue. Questo comporta anche un notevole spostamento di comandanti, piloti, steward, hostess e tecnici, Alitalia ha anche quantificato il loro numero ma al momento la compagnia non ha ancora fatto base a Malpensa, insomma non ha ancora preso la decisione più importante.
In realtà i 700 uomini che Alitalia dovrebbe trasferire stabilmente al Nord non sono arrivati, la compagnia sull’argomento ha evitato ogni dichiarazione, si mormora che la maggior parte del personale non sia interessata a venire a Malpensa e abbia rifiutato qualsiasi incentivo. Al momento i ferry flight continuano.
Alitalia sta effettuando alcuni lavori per personalizzare il corpo centrale dell’hangar, nei programmi il trasferimento di equipaggi e tecnici, dovrebbe essere concluso entro quest’anno. Ma Alitalia rifiuta qualsiasi dichiarazione relativa all’hangar e alcune compagnie si sono dichiaratamente schierate contro la politica del gestore Sea che non ha consentito loro di entrare nella trattativa dell’affitto e denunciano che nell’edificio venga effettuata l’identica manutenzione di prima, con l’unica differenza che ora si svolge al riparo di un tetto e non più a cielo aperto. In verità la manutenzione, e quindi l’utilizzo dell’hangar, viene garantita a qualunque compagnia e in particolare Eurofly, che fa base a Malpensa, è in fase di trattativa avanzata per prendere in affitto uno dei due corpi laterali. L’altro è ancora in fase di completamento, i lavori dovrebbero essere ultimati entro giugno.

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