Ritardi sulla linea Roma-Velletri a causa di un furto di rame

Circolazione lumaca, ieri mattina, sulla linea ferroviaria Roma-Velletri, a causa di un furto di trecce di rame, avvenuto lunedì all’alba. I convogli hanno accumulato ritardi fino a cinquanta minuti. Il servizio è ripreso regolarmente soltanto dopo le dieci, quando è stato riparato il guasto alle infrastrutture ferroviarie della linea, all’altezza di Cecchina, causato dal furto. Un altro guasto all’impianto automatico di annunci, sempre conseguenza del furto di rame, ha impedito alle Ferrovie di avvisare automaticamente i viaggiatori dei ritardi. I cittadini sono stati avvisati con altoparlanti in stazione. «Ancora una volta siamo costretti a denunciare il modo vergognoso nel quale vengono trattati i pendolari della linea ferroviaria FR4 Velletri-Roma», ha commentato il comitato pendolari della tratta ferroviaria dopo i disagi subiti. «Ciò che è avvenuto in seguito ha del clamoroso - denuncia il comitato - fino alle 8.30 nelle stazioni di partenza non è stata data ai pendolari alcuna segnalazione circa la presenza dei guasti e la possibilità che si sarebbero potuti verificare ingenti ritardi. Inoltre, nessuno ha pensato a chiamare gli autobus sostitutivi che avrebbero potuto far risparmiare ai viaggiatori ore preziose perse sui treni che rimanevano bloccati ad ogni stazione e passaggio a livello». Il risultato è che «migliaia di pendolari che viaggiavano sui treni in partenza da Velletri dalle 5 in poi sono arrivati a Roma Termini con non meno di un’ora di ritardo». Il comitato fa quindi appello «alle istituzioni competenti (assessorato alla Mobilità della Regione Lazio, assessorato ai Trasporti della Provincia di Roma e commissione alla Mobilità della Regione Lazio) affinché facciano di tutto per accertare le responsabilità delle aziende implicate, a tutela delle migliaia di cittadini vittime di avvenimenti così gravi».
«Maggiore attenzione verso gli utenti soprattutto per quello che riguarda l’informazione sui disservizi e la pulizia all’interno dei vagoni». A chiederlo, all’amministratore delegato di Trenitalia Vincenzo Soprano, è l’assessore alla Mobilità della Regione Lazio Fabio Ciani.