«Ritirare dagli asili il fumetto che promuove la famiglia gay»

L'idea, partorita dal Pd, è stata sposata dal Comune. Mozione in Provincia firmata da Nicolò Mardegan (Pdl): «Impegniamoci a far ritirare quel libretto e a promuovere la famiglia naturale prevista dalla Costituzione»

I pinguini maschi, testimonial della famiglia omosessuale, arrivano negli asili. Sono «due papà». Hanno frac e bombetta giocano a palla con due baby-pinguini. «Pure voi siete una famiglia?» chiede il protagonista della favola politically correct disegnata da Altan. «Sì!» rispondono loro. E questa, il Giornale lo ha raccontato a settembre, è solo una delle avventure di Piccolo Uovo, il fumetto che vuole «raccontare tutte le tipologie di famiglie, non solo quelle etero».
L'idea di adottare la favoletta come libro di lettura negli asili milanesi è stata proposta durante la festa del Pd. E il Comune ora avrebbe deciso di accoglierla. La scelta, ovviamente, non è piaciuta al Pdl, che con il consigliere Nicolò Mardegan ha presentato una mozione in Consiglio provinciale: «L'assessore alla politiche sociali Pierfrancesco Majorino - dice Mardegan - sostiene di aver letto il libro a suo figlio e da padre lo consiglia agli altri padri e in particolare gradirebbe l'apertura di un confronto anche tra i bambini stessi!». «Il mese scorso - continua il consigliere del Pdl - è stato il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, parlando dalla festa del Pd, a sostenere di aver "rispetto" per la famiglia, così come indicata dalla Costituzione italiana», precisando che lui «è di tutt'altro avviso: "La Costituzione afferma che la famiglia è fondata sul matrimonio. Io la penso diversamente"». «Piccolo Uovo, il protagonista del fumetto di Altan - spiega il consigliere Pdl - è un gamete femminile. Come ognun sa, deve congiungersi con il gamete maschile, più comunemente detto spermatozoo, perché nasca un bimbo o una bimba. Ma il naturale concetto di maschile e femminile sembra ignoto al racconto che la nuova giunta di sinistra desidera distribuire negli asili».
«In Italia - riflette Mardegan - la legge non permette agli omosessuali di sposarsi né tanto meno di generare bambini con fecondazione assistita o di adottarli. Quindi in ogni caso si proporrebbe qualcosa di contrario alla legge dello stato». La mozione di Mardegan, se approvata, impegnerebbe il presidente della provincia di Milano e la giunta a «intervenire immediatamente nei confronti delle autorità competenti, per bloccare la diffusione negli asili milanesi del testo in oggetto» e «promuovere la famiglia, "società naturale fondata sul matrimonio" (articolo 29 della Costituzione) tra un uomo e una donna».