A ritmo di «forró», il sound brasiliano

«Volete ascoltare la musica brasiliana più cool di New York? Fate un salto da Nublu, un piccolo bar sulla Avenue C, nell'East Village, epicentro della creatività acustica cittadina - scriveva il New York Times nel gennaio 2004 -. Lì, quasi ogni settimana da un anno a questa parte, suonano i Forró in the Dark. Da allora, la banda capitanata dal percussionista brasiliano Mauro Refosco e dal chitarrista statunitense Smokey Hormel, talento eclettico, più volte al fianco di Beck, Johnny Cash e Tom Waits, ha fatto parecchia strada. E da piccolo culto metropolitano sono diventati uno dei nomi da seguire della musica etnica ultima maniera. Le radici del gruppo, di cui in questo momento fanno parte anche altri tre musicisti brasiliani (i percussionisti Davi Vieira e Gilmar Gomes e il sassofonista-flautista Jorge Continentino), affondano nel Nord Est del Brasile degli anni Quaranta, dove chitarre acustiche e fisarmoniche accompagnavano il tempo libero dei lavoratori delle miniere. Era il forró, la musica resa celebre dal compositore Luiz Gonzaga. Partendo dalla lezione di Gonzaga a base di basso percussivo, triangolo e fisarmonica, il combo tropico-newyorkese ha costruito un sound (popolare e da festa di paese) tutto suo, che dopo avere messo in mostra freschezza e originalità nell'omonimo disco di debutto ha svelato la sua forza esplosiva in occasione del successivo «Bonfires of São João».
Forró in the Dark
Milano Jazzin' Festival, Arena
stasera, ore 21
ingresso 10 euro