Ritorna la Torre: in «Mare Nero» un amore perverso

Sentimenti incisi da un bisturi, indagini poliziesche a luci rosse e un thriller sopra le righe contraddistinto da mille colpi di scena. Sarà un fine settimana da batticuore quello che i cinefili si preparano ad affrontare sul grande schermo, sia per quanto riguarda i titoli made in Hollywood - tra i più ridondanti c’è Slevin-Patto criminale, acuto thriller del virtuoso Paul McGuigan caratterizzato da un cast a orologeria che strizza l’occhio a Tarantino -, sia per la filmografia d’autore, sempre logorroica, ma concettualmente più fruibile. Il coreano Kim Ki-duk, padre di titoli aurei come Primavera, estate, autunno, inverno e La Samaritana, nel suo ultimo lungometraggio Time mette in primo piano l’elemento tempo. E affronta in maniera estetizzante la lacerazione provocata dallo scorrere delle ore, la metamorfosi fisica e i contraccolpi psicologici di una separazione. Non sono i silenzi estenuanti, ma i dialoghi fitti a spezzare i respiri di Seh-hee e Ji-woo, coppia ordinaria di innamorati in piena crisi. La gelosia ossessiva di lei, che teme di essere lasciata per un’altra, fa da contrappeso alla crescente apatia di lui sotto le lenzuola. Convinta che Seh-hee si sia stancato di lei, la ragazza va da un chirurgo plastico per farsi cambiare i connotati: la scelta, irreversibile, influirà sul destino di entrambi (Mignon, Greenwich, Tibur, Alhambra, Cineland, Ugc Ciné Cité).
Amore e perversione sono invece gli ingredienti di Mare Nero, thriller con guizzi kubrickiani (Eyes wide shut) e atmosfere asettiche, ambientato nel mondo degli scambisti. Lo dirige senza troppo appeal Roberta Torre. Luigi Lo Cascio e Anna Mouglalis sono i protagonisti di una storia strappata alla cronaca. Il caso di Valentina, studentessa di giorno e squillo di notte, trovata uccisa nel suo letto, finisce sulla scrivania di Luca (Lo Cascio), ispettore di polizia che ha appena iniziato a convivere con Veronica (Mouglalis). La frequentazione di locali notturni e parcheggi per scambisti sollecita la zona grigia di Luca, che confondendo ossessione erotica e pulsioni trasgressive dimentica l’etica professionale coinvolgendo Veronica in un’esperienza estrema (Roma, Eden, Maestoso, Quattro Fontane, Warner Parco de’ Medici, Planet).
Dialoghi sopra le righe, montaggio serrato, e uno script costruito come il gioco delle scatole cinesi: per risolvere l’enigma di Slevin-Patto criminale bisogna pazientare fino all’ultima sequenza. Uno scambio di identità pone il giovane Slevin (Josh Hartnett) nel bel mezzo di una guerra tra bande capitanate da boss rivali (Morgan Freeman e Ben Kingsley). Per salvare la pelle, il ragazzo - aiutato dalla bella Lindsey (Lucy Liu) e tallonato da un killer letale (Bruce Willis) - dovrà convincere il detective Brikowski (Stanley Tucci) che non è lui il capo della congiura ai danni dei malavitosi.